"Siamo categorici: il razzismo e la discriminazione non hanno posto da nessuna parte" ha commentato la Federazione olandese.
L’eliminazione dell’Olanda ai rigori contro il Marocco, nei sedicesimi dei Mondiali 2026, non ha lasciato soltanto un senso di delusione sportiva ad Amsterdam e dintorni. Nelle ore successive alla partita, la Federazione olandese ha infatti spiegato di aver testimoniato, online, diversi insulti rivolti ad alcuni giocatori della nazionale Oranje, colpiti da commenti razzisti e discriminatori.
“Ringraziamo i giocatori, lo staff e tutte le persone coinvolte per il loro impegno durante questo Mondiale. Esprimiamo inoltre la nostra gratitudine ai tifosi: allo stadio, da casa e ovunque la squadra Oranje sia stata seguita e sostenuta. Il calcio unisce le persone, indipendentemente da origine o background” si legge nella nota, iniziata con un messaggio di gratitudine nei confronti dei tifosi più corretti.
Poi l’affondo: “Stiamo vedendo online reazioni in cui alcuni giocatori vengono presi di mira con inaccettabili commenti razzisti e discriminatori dopo l’eliminazione. Su questo siamo categorici. Il razzismo e la discriminazione non hanno posto da nessuna parte: né nel calcio, né online né nella vita di tutti i giorni”.
Una presa di posizione netta, arrivata in un momento delicato anche dal punto di vista sportivo, non solo da quello del rapporto con i tifosi sul web. La KNVB, in un altro comunicato quasi contemporaneo, ha infatti confermato che Ronald Koeman non rinnoverà il contratto e lascerà il ruolo di commissario tecnico degli Oranje.