Sport in lutto: addio a Jason Collins, primo giocatore NBA a fare coming out

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Si è spento a 47 anni per un tumore al cervello. Nel 2013 aveva avuto il coraggio di dichiarare di essere gay.

A soli 47 anni si è spento Jason Collins. A dare la triste notizia della scomparsa dell’ex giocatore NBA è stata la famiglia. “Siamo affranti nell’annunciare la scomparsa di Jason Collins, il nostro amato marito, figlio, fratello e zio, dopo una coraggiosa lotta contro il glioblastoma”, ha dichiarato la sua famiglia in un comunicato stampa diffuso dalla NBA

“Jason ha cambiato la vita di molte persone in modi inaspettati ed è stato fonte di ispirazione per tutti coloro che lo conoscevano e per chi lo ammirava da lontano. Siamo grati per l’ondata di affetto e preghiere ricevute negli ultimi otto mesi e per le eccezionali cure mediche che Jason ha ricevuto dai suoi medici e infermieri. La nostra famiglia sentirà profondamente la sua mancanza”, si legge ancora nel comunicato.

Jason Collins si era ritirato nel 2014 dopo una carriera NBA di ben 13 anni, giocando con le casacche di New Jersey, Memphis, Minnesota, Atlanta, Boston e Washington. Nel 2013, in un articolo di copertina di Sports Illustrated, aveva dichiarato la sua omosessualità, diventando il primo atleta apertamente gay a giocare in uno dei quattro principali campionati sportivi nordamericani.

“Quando ho fatto coming out, non c’è stato alcuno scandalo o altro”, aveva dichiarato lo stesso Jason Collins a ESPN lo scorso novembre. “Ho semplicemente detto: ‘Mi sento abbastanza bravo per giocare nell’NBA e, tra l’altro, sono gay’…”. 

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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