NBA scossa: Brandon Clarke è morto a 29 anni

Articolo di Martino Davidi

I Memphis Grizzlies hanno annunciato la scomparsa del loro giocatore

La NBA è scossa per la morte di Brandon Clarke a 29 anni. L’ala in forza ai Memphis Grizzlies, ferma da tempo a causa di continui problemi fisici, è scomparsa lunedì scorso, ma solo oggi il suo club ha diffuso la notizia della sua morte.

“Abbiamo il cuore spezzato per la tragica perdita di Brandon Clarke. Brandon era un compagno di squadra eccezionale e una persona ancora migliore il cui impatto sull’organizzazione e sulla comunità di Memphis non sarà dimenticato. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile”, è la comunicazione della squadra sui vari profili social.

Clarke, ala-centro di Memphis, giocava nei Grizzlies dal 2019, anno in cui era stato scelto con la chiamata numero 21 al primo giro dei draft. Dopo le prime 4 stagioni positive, diversi infortuni avevano limitato la sua carriera, tanto che negli ultimi tre anni era sceso in campo solo in 72 partite.

Nato a Vancouver ma con cittadinanza statunitense, è cresciuto cestisticamente negli Spartans e nei Gonzaga Bulldogs prima di passare alla NBA nel 2019.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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