Napoli Basket

Aggiornato Mer 13 Mag 2026 alle 13:38

La stagione del Napoli Basket si è conclusa con la salvezza matematica conquistata, un traguardo tutt’altro che scontato dopo mesi di grande sofferenza in classifica. Ora, però, il club partenopeo guarda già al futuro con ambizione, pianificando un mercato estivo di alto profilo che potrebbe trasformare radicalmente il roster in vista della prossima annata. Le ultime notizie parlano di obiettivi di assoluto livello, con la dirigenza campana decisa a costruire una squadra capace di puntare a traguardi ben più prestigiosi della semplice salvezza.

Mercato estivo: Mannion, Petrucelli e non solo nel mirino della Guerri Napoli

Le ultime novità di mercato che riguardano il club campano sono decisamente incoraggianti. Il nome più caldo è quello di Nico Mannion, il playmaker azzurro in scadenza di contratto con l’Olimpia Milano, il cui rinnovo con i biancorossi appare ormai altamente improbabile. Su di lui si registra l’interesse concreto di Napoli, che dovrà però fare i conti con la concorrenza di una società romana. La volontà dello stesso giocatore sarà determinante per definire il suo futuro.

Ancora più avanzata sembra invece la trattativa per John Petrucelli, l’italo-americano per il quale si vocifera di una firma imminente, con un contratto biennale già in fase di definizione. Un colpo che darebbe ulteriore qualità e fisicità al reparto esterni. Nel mirino del club partenopeo c’è anche Amar Alibegovic, lungo bosniaco con cittadinanza italiana, anche se in questo caso Tortona sembra avere un vantaggio nella corsa all’acquisto. Tre obiettivi di mercato per Napoli che testimoniano le ambizioni di una società che vuole cambiare passo.

Sul fronte delle uscite, la stagione aveva già registrato la separazione consensuale da Stefano Gentile, il capitano che si era legato al club nel 2025 ma che non aveva trovato grande spazio, chiudendo con una media di appena 2,1 punti a partita. Per lui si era aperta la strada verso Scafati, in Serie A2. Un addio che aveva segnato simbolicamente la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova fase progettuale.

Una stagione travagliata: il cambio in panchina e la corsa salvezza

Per capire il valore della salvezza conquistata, bisogna ripercorrere un finale di stagione tutt’altro che tranquillo. Ad aprile, con Napoli invischiata nella lotta per non retrocedere insieme a Udine, Cantù, Sassari e Treviso, la società aveva deciso di intervenire in maniera drastica, esonerando coach Magro e affidando la panchina a Jasmin Repesa. Il tecnico croato si era presentato ai tifosi con parole chiare e senza giri di parole: «Ho trovato una squadra un po’ sfiduciata, probabilmente a causa dei tanti cambiamenti dell’ultimo periodo. Ora devo trovare un nuovo equilibrio per riformare un gruppo».

Repesa aveva ereditato una situazione complicata, con Napoli dodicesima in classifica e reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. L’arrivo di Repesa sulla panchina napoletana aveva portato una scossa immediata, con il nuovo allenatore che aveva subito sottolineato la necessità di un approccio più aggressivo e collettivo: «Tutti devono capire che bisogna sacrificarsi per raggiungere l’obiettivo, pensando solo al successo della squadra e non individuale». Il lavoro del tecnico ha evidentemente dato i suoi frutti, con la Guerri Napoli che ha centrato la permanenza in Serie A.

Nel corso della stagione regolare, il club campano aveva vissuto momenti altalenanti. Tra le pagine più curiose, la partita casalinga contro Cantù del 28 dicembre, sospesa per quasi un’ora a causa della rottura di un canestro, piegato da una spettacolare schiacciata di Grant Basile. Dopo una lunga attesa e la sostituzione dell’intera struttura, Napoli era riuscita comunque a vincere per 98-86, con Mitrou-Long assoluto protagonista nel finale. Un episodio che aveva fatto il giro d’Italia e che rimarrà nella memoria dei tifosi partenopei.

Sul piano del mercato invernale, la società aveva lavorato intensamente per rinforzare il roster. L’arrivo di Leonardo Totè, tornato a Napoli dopo la deludente esperienza con l’Olimpia Milano, aveva aggiunto centimetri e qualità sotto le plance. Il centro veronese aveva ammesso senza mezzi termini il suo disappunto per l’avventura milanese, promettendo però di non farsi condizionare nella sua terza parentesi in maglia partenopea. A gennaio era arrivato anche John Egbunu, centro nigeriano con un curriculum internazionale di tutto rispetto, a completare un reparto lunghi che poteva già contare su Guglielmo Caruso, legato al club con un contratto triennale firmato nell’estate precedente.

Ora, con la salvezza in tasca e un mercato estivo che si preannuncia movimentato, il Napoli Basket guarda al futuro con rinnovata fiducia. L’obiettivo dichiarato è costruire un roster competitivo, capace di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le ambizioni del club si tradurranno in acquisti concreti.