Mohamed Salah

Aggiornato Ven 21 Ago 2026 alle 08:13

La lunga storia d’amore tra Mohamed Salah e il Liverpool è giunta al termine. L’attaccante egiziano, dopo nove stagioni straordinarie ad Anfield culminate con 257 reti in 442 presenze, ha ufficialmente lasciato i Reds nell’estate 2026 per intraprendere quello che potrebbe essere l’ultimo capitolo della sua carriera. La destinazione scelta ha sorpreso molti: non l’Arabia Saudita, non la MLS, ma la Turchia. Il Trabzonspor ha battuto la concorrenza e si è assicurato le prestazioni del fuoriclasse egiziano a parametro zero.

L’accordo prevede un ingaggio da 17 milioni di euro a stagione, a cui si aggiunge una clausola che garantisce a Salah il 20% dei ricavi del merchandising venduto a suo nome. Prima di scegliere Trebisonda, l’ex Roma e Fiorentina era stato a lungo nel mirino del Besiktas: le parti avevano trovato un’intesa di massima attorno ai 15 milioni annui, ma la trattativa si era arenata sulle questioni legate alla durata del contratto e ai diritti d’immagine. Il club di Istanbul ha quindi virato su altri obiettivi, lasciando campo libero al Trabzonspor, che ha saputo presentare un’offerta più convincente. Salah è arrivato in Turchia il 5 agosto 2026, accolto da un’accoglienza trionfale.

Una carriera segnata da record e polemiche

Il percorso che ha portato Salah al Trabzonspor è stato tutt’altro che lineare. Nella stagione 2024-2025, il campione egiziano aveva vissuto uno dei momenti più alti della sua carriera: il Liverpool aveva conquistato il ventesimo titolo della Premier League, con Salah assoluto protagonista grazie a 34 gol e 23 assist in 52 partite. In quella stessa stagione era diventato il miglior marcatore straniero di sempre nella storia del campionato inglese, superando Sergio Agüero con 185 reti. Un’impresa che gli era valsa anche il premio di Giocatore dell’Anno della PFA per la terza volta in carriera, record assoluto.

Eppure, nonostante questi numeri da leggenda, la stagione successiva aveva portato con sé tensioni inaspettate. A dicembre 2025 era esploso il caso Salah-Slot: dopo essere rimasto in panchina per tre partite consecutive, l’egiziano aveva rilasciato dichiarazioni durissime contro il tecnico Arne Slot in zona mista. «Ho dato tanto a questo club e ora sento di essere stato scaricato. Slot? Avevo un bel legame, adesso siamo a zero» le parole che avevano fatto il giro del mondo. La risposta del tecnico olandese era stata immediata: Salah era stato escluso dalla lista dei convocati per la sfida di Champions League contro l’Inter. Una frattura che sembrava insanabile.

Paradossalmente, poche settimane dopo quello scontro frontale, Salah aveva firmato un nuovo contratto stellare con il Liverpool, da circa 22 milioni di euro annui fino al 2027, con Slot che aveva svolto un ruolo determinante nella mediazione. Un colpo di scena che aveva fatto tirare un sospiro di sollievo ai tifosi dei Reds. Ma la pace era durata poco: a marzo 2026, con un videomessaggio sui social, Salah aveva annunciato ufficialmente il suo addio a fine stagione, chiudendo definitivamente un’era.

Il dopo-Salah: Liverpool alla ricerca di un erede

Con la partenza dell’egiziano, il Liverpool si è trovato a dover colmare un vuoto enorme sulla fascia destra. Tra i profili monitorati dalla dirigenza guidata dal ds Richard Hughes figura anche Francisco Conceiçao, ala destra della Juventus acquistata per circa 32 milioni di euro dal Porto nell’estate 2025 e blindata con un contratto fino al 2030. Strappare il portoghese ai bianconeri non sarà semplice, con una valutazione che oscilla tra i 60 e i 65 milioni di euro. Restano vive anche le piste che portano a Michael Olise del Bayern Monaco e a Bradley Barcola del PSG.

Sul fronte italiano, nelle settimane precedenti all’annuncio del trasferimento al Trabzonspor, si era parlato con insistenza di un possibile approdo di Salah in Serie A. L’entourage del giocatore era stato segnalato in contatto con alcune società italiane, e i tifosi della Juventus avevano sognato ad occhi aperti il ritorno dell’egiziano nel campionato che lo aveva visto muovere i primi passi europei con Fiorentina e Roma. Anche l’allenatore bianconero Luciano Spalletti, che con Salah aveva lavorato alla Roma contribuendo alla sua consacrazione, aveva accarezzato l’idea di un grande colpo. La realtà economica, però, aveva reso l’operazione proibitiva: la Juventus non avrebbe potuto garantire gli ingaggi richiesti, né competere con le offerte provenienti dall’Arabia Saudita o, alla fine, dalla Turchia.

Salah ha partecipato con l’Egitto all’ultimo Mondiale in Nordamerica, segnando due reti e fornendo due assist prima dell’eliminazione agli ottavi per mano dell’Argentina. A 34 anni, il campione egiziano si appresta dunque a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera sulle rive del Mar Nero, portando con sé il peso di una leggenda costruita in quasi un decennio di Premier League.