Massimiliano Allegri

Aggiornato Gio 21 Mag 2026 alle 15:50

Le ultime notizie su Massimiliano Allegri raccontano di un finale di stagione turbolento, segnato da tensioni interne, risultati deludenti e un futuro sempre più incerto sulla panchina del Milan. Quello che era iniziato come un progetto ambizioso si è trasformato in una corsa affannosa per conquistare il quarto posto e la qualificazione in Champions League, con il tecnico livornese al centro di polemiche sportive e societarie.

La crisi del Milan e le frizioni con la dirigenza

Il momento più difficile della seconda era di Allegri al Milan si è consumato nelle ultime settimane di campionato. Dopo una serie di risultati negativi — tra cui la pesante sconfitta per 3-0 contro l’Udinese a San Siro, il ko contro il Napoli e la débâcle per 3-1 contro l’Atalanta — i rossoneri si sono ritrovati a lottare per un posto Champions che sembrava già acquisito. Con due giornate ancora da disputare, il Milan si trova a 67 punti insieme alla Roma, tallonato dal Como a 65 e dalla Juventus a 68, in una volata finale che ha acceso ulteriormente le tensioni nell’ambiente rossonero.

A rendere il clima ancora più pesante, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ci sarebbero state frizioni durissime tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic, con un litigio scoppiato ad inizio aprile, dopo la sconfitta contro il Napoli, su una questione apparentemente secondaria come la scelta del terzo portiere. Da quel momento, Ibrahimovic avrebbe smesso di frequentare Milanello, ricomparendo a San Siro solo di recente. Il tecnico livornese, stanco delle continue intromissioni nella sua gestione, starebbe seriamente valutando un addio anticipato al termine della stagione. Anche il rapporto con il direttore sportivo Igli Tare non sarebbe idilliaco: tra i principali punti di attrito, le scelte di mercato delle ultime due sessioni, con il mancato arrivo di un centravanti titolare in estate e il deludente ingaggio di Fullkrug a gennaio.

La contestazione dei tifosi ha raggiunto livelli preoccupanti: la Curva Sud ha esposto la scritta “GF OUT” contro l’amministratore delegato Giorgio Furlani, mentre sui social è tornato a circolare l’hashtag #AllegriOut. Anche Rafael Leao, tra i più fischiati in questo finale di stagione, ha temporaneamente disattivato il proprio profilo Instagram per sfuggire alle pressioni dei social.

Il futuro di Allegri: Milan, Nazionale o Real Madrid?

Le ultime news sul futuro di Allegri aprono scenari molteplici e tutti plausibili. Secondo Sportitalia, sia il Milan sia il tecnico avrebbero maturato dubbi sul prosieguo del loro rapporto, con la possibilità concreta di una separazione a fine stagione. In questo contesto si inserisce l’ipotesi dell’arrivo di Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta, come nuovo responsabile dell’area sportiva rossonera: una nomina che segnerebbe di fatto la fine del duopolio Allegri-Tare e aprirebbe la strada a un nuovo allenatore, con Raffaele Palladino indicato come possibile candidato.

Ma la pista più affascinante porta alla panchina della Nazionale italiana. Dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, seguite alla drammatica eliminazione playoff contro la Bosnia che ha escluso l’Italia dai Mondiali 2026 per la terza volta consecutiva, il toto-ct è entrato nel vivo. Allegri è uno dei candidati più accreditati, insieme ad Antonio Conte e Roberto Mancini. Secondo le indiscrezioni, Giovanni Malagò — uno dei favoriti alla presidenza della FIGC — sosterrebbe con forza la candidatura del tecnico livornese. La decisione definitiva verrà presa dopo le elezioni federali di giugno, ma il finale di stagione al Milan sarà determinante per capire quale strada prenderà Allegri.

Non va dimenticata nemmeno la suggestione Real Madrid, con il club spagnolo pronto a fare un nuovo tentativo dopo i tentativi andati a vuoto nel 2019 e nel 2021. Allegri avrebbe già indicato due condizioni in caso di colloqui concreti con Florentino Pérez: portare con sé Luka Modric come membro dello staff e avere Adrien Rabiot a centrocampo.

Le critiche di Cassano e Adani, la risposta di Allegri

In questo clima di incertezza, Allegri ha dovuto fare i conti anche con le critiche feroci di opinionisti ed ex calciatori. Antonio Cassano, dal suo programma Viva el Fútbol, non ha risparmiato attacchi durissimi: “Allegri ha distrutto il Milan”, ha dichiarato Fantantonio, indicando Antonio Conte come il successore ideale. “Sarebbe il primo allenatore a vincere quattro scudetti con quattro squadre diverse. Se il Milan vuole fare le cose per bene, Conte è perfetto”. Cassano ha anche rivolto una domanda diretta al tecnico: “Hai sempre detto che chi arriva secondo è un fallito. Allora spiegami una cosa: sono otto anni che non vinci niente. Cosa dovremmo dire?”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Adani, che alla Domenica Sportiva ha smontato il lavoro di Allegri con parole taglienti: “Se guardo gli ultimi due mesi e mezzo del Milan, che ha perso 6 partite nelle ultime 11, sembra che si siano trovati un quarto d’ora prima di giocare”. Adani ha sottolineato come il tecnico abbia fallito sia in difesa sia in attacco, con attaccanti di livello internazionale — un nazionale portoghese, uno messicano, uno francese, uno americano e uno tedesco — incapaci di trovare continuità realizzativa.

Allegri ha risposto alle critiche di Cassano con la sua consueta ironia in conferenza stampa: “Ho avuto la fortuna e il piacere di allenare Cassano, aveva giocate straordinarie, credo si avvicinasse un po’ a Ronaldinho. Io rispetto le opinioni di tutti, se per lui sono il responsabile dei problemi della nazionale mi ha fatto un complimento”. Una battuta che non ha certo spento le polemiche, ma che fotografa bene lo stile del tecnico livornese: imperturbabile di fronte alle critiche, almeno in pubblico, mentre dentro Milanello la situazione appare ben più complicata da gestire.