Milan in crisi, Adani esonera Allegri: “Si sono trovati un quarto d’ora prima”

Articolo di Martino Davidi

L'opinionista Rai infierisce e demolisce il tecnico rossonero: "Mai vista una squadra che non cambia piano tattico quando perde"

Il Milan scivola al quarto posto in classifica dopo un’altra prestazione negativa contro l’Atalanta: la squadra di Massimiliano Allegri è in piena crisi d’identità e si è presa i fischi di tutto il Meazza. La Champions League è a rischio e si parla di ritiro di tre giorni a Milanello in vista delle ultime due partite del campionato.

Alla Domenica Sportiva uno dei più duri critici di Allegri, Daniele Adani, non si è risparmiato: “Noi stiamo commentando settimanalmente una squadra che dovrebbe scucirsi lo stemma che ha sulla maglia, perché pesa. Pesa nei risultati e nella forma, perché il Milan ha incantato il mondo intero e andava a farsi rispettare in ogni continente, anche quando andava a giocare la Coppa Intercontinentale. E’ una squadra che ha meno attributi di chi lotta per salvarsi”.

“Allegri è stato preso perché Fonseca e Conceiçao prendevano troppi gol: tre con l’Udinese, due con il Sassuolo, tre con l’Atalanta… nel momento clou del campionato. Vuol dire che ha fallito in difesa, ha fallito in attacco, perché io devo andare a vedere come possono fare gol i miei attaccanti. Perché le punte non segnano? C’è un nazionale portoghese, un nazionale messicano, un nazionale francese, un nazionale americano e un nazionale tedesco”.

“Se guardo sia i giocatori sia il lavoro d’insieme della guida tecnica… io se vedo gli ultimi due mesi e mezzo del Milan, che ha perso 6 partite nelle ultime 11… sembra che si siano trovati un quarto d’ora prima di giocare. Vedo poco dietro, vedo poco davanti… Non ho mai visto una squadra che va sotto e non cambia piano tattico. Va sotto e non pressa”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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