Luca D’Angelo
Aggiornato Gio 22 Ott 2026 alle 10:45Tra le ultime notizie di panchine in Serie B, il nome di Luca D’Angelo è tornato a circolare con insistenza. L’allenatore abruzzese, fermo dopo l’esonero dallo Spezia dello scorso novembre, è indicato come uno dei profili più accreditati per la guida tecnica del Catanzaro, in un momento delicato per il club calabrese. Ecco le novità e il percorso che lo ha portato fin qui.
Catanzaro, D’Angelo in pole position
Secondo quanto riportato nei giorni scorsi, il futuro di Giorgio Gorgone dipendeva molto dall’anticipo di venerdì 16 ottobre contro il Verona. Gli articoli a disposizione non riportano il risultato di quella gara. Per questo non è possibile dire se la posizione del tecnico romano sia cambiata. Nel caso in cui la società decidesse di interrompere il rapporto, D’Angelo è considerato in pole position, davanti a William Viali e Andrea Sottil. Sono tre allenatori che conoscono bene la cadetteria e potrebbero provare a rilanciare una squadra in difficoltà.
Per ora la dirigenza ha scelto la continuità. Dopo una giornata di riflessioni e confronti interni, il club ha concesso un’altra possibilità a Gorgone, nonostante il malcontento di una parte consistente della tifoseria. Molti tifosi avrebbero preferito un cambio immediato, con un profilo di maggiore esperienza nella categoria.
Il direttore sportivo Polito aveva comunque sondato altre strade. Il primo obiettivo sarebbe stato Michele Mignani, già avuto a Bari quando sfiorò la promozione in Serie A, ma l’allenatore avrebbe declinato. Risposta negativa anche da Davide Ballardini, nel frattempo finito tra i candidati alla panchina del club turco Gençlerbirligi. I rifiuti e un calendario molto ravvicinato avrebbero spinto il Catanzaro a rimandare ogni decisione, e in questo scenario il nome di D’Angelo è tornato d’attualità.
L’ultima esperienza: l’addio allo Spezia
D’Angelo manca dalla panchina dal 4 novembre 2025, quando lo Spezia lo ha esonerato affidando la squadra a Roberto Donadoni, con contratto fino al 30 giugno 2026. La decisione è arrivata dopo la sconfitta di Monza. Il match era stato deciso dal gol di Ravanelli, nato da una grave papera del portiere Sarr.
Al termine di quella partita D’Angelo non aveva cercato scuse. Aveva parlato di «una buona partita difensiva contro una squadra molto forte» e aveva rifiutato di attribuire il ko all’errore di Sarr, di cui aveva difeso la qualità e il carattere. Aveva ricordato che restava tempo per pareggiare e che le tante assenze erano un alibi a cui non voleva appigliarsi. Il patron Thomas Roberts, annunciando il cambio, aveva ringraziato il tecnico per il lavoro svolto e per le «grandi emozioni» della stagione precedente. Aveva però sottolineato come la situazione fosse ormai «diametralmente opposta».
Molto calorosa la reazione dello spogliatoio. Salvatore Esposito ha salutato il tecnico con un messaggio commosso, ringraziandolo per le emozioni vissute in due anni e per il rapporto umano, definendolo «uomo vero e umile».
Un curriculum costruito in Serie B
La candidatura di D’Angelo al Catanzaro poggia su una carriera quasi interamente legata alla Serie B. A Pisa ha vissuto il periodo più brillante: nel 2022 ha portato i nerazzurri alla finale playoff, persa contro il Monza dopo aver superato il Benevento in semifinale. In quell’occasione aveva elogiato l’atteggiamento della squadra e la solidità difensiva mostrata nelle due sfide. Nel settembre 2022 è tornato sulla panchina toscana al posto dell’esonerato Rolando Maran, paragonando il Pisa al Real Madrid: «se ti chiama il Pisa non puoi dire di no».
Nel 2024 è subentrato a Massimiliano Alvini alla guida dello Spezia e ha raggiunto la salvezza, con il contratto rinnovato in automatico per un’altra stagione. In quel periodo, si parlava di un interesse della Salernitana, retrocessa dalla Serie A, e del presidente Iervolino che lo avrebbe indicato come candidato ideale per un nuovo ciclo. D’Angelo è rimasto in Liguria, dove ha costruito il rapporto con la piazza che l’addio di novembre ha reso evidente.
Sul piano disciplinare, lo ricordano anche l’espulsione e la squalifica di un turno, con 5.000 euro di ammenda, per le proteste contro la direzione arbitrale nella primavera 2025. Il suo è il profilo di un tecnico passionale, diretto e abituato alla categoria.
Nei prossimi giorni sarà decisivo capire se il Catanzaro confermerà Gorgone o se la dirigenza tornerà sulla pista D’Angelo. Per altre news sul mercato degli allenatori, restano da seguire gli sviluppi del club calabrese.