Sarà l'abruzzese a prendere il posto dell’esonerato Bernardo Corradi.
La Sampdoria ha finalmente trovato la quadra dopo tre giorni di trattative, contatti e inseguimenti. Sarà Luca D’Angelo a prendere il posto dell’esonerato Bernardo Corradi. L’annuncio è previsto in giornata, con pochissimo tempo a disposizione per il tecnico abruzzese per preparare la delicata sfida contro il Südtirol. Nei giorni scorsi D’Angelo era stato accostato anche al Catanzaro, che però, dopo il pareggio conquistato sul campo del Verona, ha deciso di confermare la fiducia a Giorgio Gorgone. L’ultima esperienza in panchina di D’Angelo è stata in Liguria, allo Spezia, che lo esonerò nello scorso campionato di Serie B dopo la sfortunata sconfitta sul campo del Monza.
Il cambio in panchina è arrivato dopo la sconfitta interna con l’Arezzo, costata la panchina a Corradi. I blucerchiati, passati in vantaggio con Liam Henderson, sono stati rimontati da Arena e poi superati da Chierico al 60′. Nel finale i tifosi della Sud hanno lanciato alcuni fumogeni in campo, costringendo l’arbitro Colombo a interrompere la gara per qualche minuto. Il bilancio è di cinque sconfitte nelle prime sette giornate e di un ultimo posto con appena quattro punti, a pari merito proprio con il Catanzaro. Poco prima c’era stato anche il pesante 4-1 di Avellino.
Per la successione il primo nome era stato quello di Marco Giampaolo, già alla guida della Sampdoria dal 2016 al 2019 e nel 2022. La trattativa si è però arenata a un passo dalla firma: le parti non avrebbero trovato l’intesa su ingaggio, durata del contratto e composizione dello staff tecnico. Giampaolo avrebbe inoltre dovuto liberarsi dal contratto con la Cremonese, che lo aveva esonerato all’inizio di settembre. Sfumata questa pista, secondo quanto riportato da Telenord, la dirigenza ha valutato anche Paolo Zanetti, Roberto D’Aversa e Michele Mignani, oltre allo stesso D’Angelo.
Nel frattempo la squadra è stata affidata ad Attilio Lombardo, che ha guidato il gruppo nei giorni di attesa. Lombardo avrebbe potuto restare in panchina anche nelle due trasferte contro Südtirol e Ascoli, in programma sabato e martedì. Con la scelta di D’Angelo il quadro cambia: l’allenatore avrà a disposizione pochissimi allenamenti prima di una gara in cui la Sampdoria deve provare a lasciare l’ultimo posto.
Anche a Catanzaro la scelta di proseguire con Gorgone era arrivata dopo giorni di riflessione e ricerca di alternative. Il direttore sportivo Polito aveva sondato Mignani, con cui aveva lavorato a Bari sfiorando la promozione in Serie A, ma l’allenatore aveva declinato la proposta. Risposta negativa anche da Davide Ballardini, finito tra i candidati alla panchina del club turco Gençlerbirligi. In quel momento D’Angelo era dato in pole position, davanti a William Viali e Andrea Sottil. Al Bentegodi il Catanzaro ha poi pareggiato 2-2: dopo il vantaggio di Candela e la doppietta di Mosquera per l’Hellas, il rigore di Pecorino ha fissato il risultato finale.