Jannik Sinner come Kimi Antonelli, il paragone di Wolff (che punge l’Italia)

Articolo di Andrea Gussoni

"Ovviamente questo mette tanta attenzione su Kimi, le richieste dei media e degli sponsor sono tante e dobbiamo mettere un freno per tenerlo in una condizione sicura”.

Toto Wolff si gode il terzo successo consecutivo di Kimi Antonelli, che lascia Miami da leader del Mondiale con venti punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, consapevole che questo ulteriore trionfo accenderà ancora di più i riflettori sul diciannovenne italiano, rivelazione di questo avvio di stagione.

“È importante in questo momento che Kimi mantenga i piedi per terra. In squadra lo sappiamo bene e anche i suoi genitori hanno avuto un ruolo fondamentale in questo senso. Ovviamente però il grande pubblico italiano ora è tutto concentrato su di lui. Si parla solo di Sinner-Antonelli, Antonelli-Sinner, sono loro le due superstar anche perché la Nazionale di calcio non si è qualificata per il Mondiale e penso che Sinner abbia vinto a Madrid. Ovviamente questo mette tanta attenzione su Kimi, le richieste dei media e degli sponsor sono tante e dobbiamo mettere un freno per tenerlo in una condizione sicura”.

In Mercedes c’è piena consapevolezza di aver investito su un talento speciale sin dai tempi del karting, ma anche della necessità di accompagnarlo con equilibrio lungo un percorso ancora lungo.

“Kimi ha un compagno di squadra formidabile che è estremamente veloce. Gli altri avversari stanno recuperando in termini di prestazioni, e noi vogliamo giocare una partita lunga, sia su questo Mondiale e sia con lui: ha davanti a sé una carriera in F.1 di molti anni, e nei prossimi dieci o quindici può vincere molti campionati. Non vogliamo inciampare ora con queste enormi aspettative che gravitano su di lui perché nel momento in cui farà una brutta gara allora la gente dirà ‘Forse non è la superstar che pensavamo’. Serve seguire una traiettoria, sapendo che ci saranno alti e bassi com’è normale che sia per un ragazzo della sua età”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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