Kimi Antonelli pronto a chiudere un cerchio a Barcellona: c’è un precedente che gli sorride

Articolo di Nicola Lama

Il circuito di Montmeló, sede della prossima gara del Mondiale F1, riporta alla mente un importante momento di passaggio.

Kimi Antonelli arriva a Barcellona con la consapevolezza di chi sta vivendo una stagione, quella del Mondiale F1 2026, che lo sta consacrando definitivamente. Eppure, tra i tanti circuiti che hanno segnato il suo percorso, Montmeló conserva un significato particolare. Qui non ha ancora vinto fra i ‘grandi’, ma ha lasciato una delle prime impronte importanti della sua carriera, nel 2023.

All’epoca, il bolognese della Mercedes correva nella Formula Regional europea con la Prema Racing: in entrambe le gare del secondo appuntamento stagionale, corse proprio sul circuito catalano, Antonelli conquistò un doppio secondo posto, in entrambi i casi alle spalle di Tim Tramniz (all’epoca membro del Red Bull Junior Team e oggi impegnato nel GT World Challenge Europe).

Furono 36 punti (18 più 18) pesantissimi, determinanti nella corsa al titolo che Antonelli avrebbe poi fatto suo, iniziando a farsi conoscere a soli diciassette anni come uno dei talenti più puri della nuova generazione. Il pilota classe 2006 è l’unico italiano, ancor oggi, ad aver conquistato un titolo nella Formula Regional, non solo in Europa ma anche, sempre nel 2023, nella zona mediorientale.

Quel weekend catalano rappresentò uno dei primi segnali della sua capacità di massimizzare ogni occasione, restare lucido, costruire un campionato anche nei giorni in cui la vittoria non arriva. Oggi, tre anni dopo, Antonelli torna a Barcellona con un bagaglio completamente diverso: risultati, maturità, gestione da pilota già formato. Eppure il filo che unisce quel passato al presente resta evidente.

Cercare la vittoria su questo tracciato significa provare a chiudere un cerchio, trasformare un ricordo felice in un nuovo capitolo della sua storia. Se il 2023 fu il punto di partenza, il 2026 potrebbe essere il momento in cui Montmeló smette di essere soltanto un luogo simbolico e diventa il teatro di una consacrazione definitiva.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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