Kimi Antonelli spicca il volo nel Mondiale conquistando a Montreal il quarto successo consecutivo della sua stagione.
Kimi Antonelli spicca il volo nel Mondiale conquistando a Montreal il quarto successo consecutivo della sua stagione. Dopo quasi metà gara vissuta sul filo dei sorpassi e dei controsorpassi con George Russell, la sfida si decide al trentesimo giro: il pilota inglese è costretto al ritiro per un problema tecnico mentre si avvicina alla terza esse. Russell finisce lungo nella via di fuga e parcheggia la sua W17 in panne all’uscita della variante, sfogando tutta la propria rabbia lanciando a terra la protezione dell’abitacolo.
Da quel momento Antonelli può amministrare senza rischi: dopo il pit stop entra in modalità gestione e vola indisturbato verso la bandiera a scacchi. Dopo i trionfi di Shanghai, Suzuka e Miami, AKA cala il poker anche in Canada e allunga in classifica sul compagno di squadra: il vantaggio passa da diciotto a quarantatré punti (131 a 88). Russell, vincitore della Sprint del sabato davanti a Norris e allo stesso Antonelli, riceve il sostegno di Toto Wolff al rientro nel paddock. Per Kimi è un margine da sogno alla vigilia della stagione europea, dopo le prime cinque tappe overseas.
Sul podio di Montreal, accanto ad Antonelli, salgono Lewis Hamilton e Max Verstappen. Il britannico della Ferrari centra il suo miglior risultato stagionale con il Cavallino, riuscendo a superare la Red Bull dell’olandese a sette giri dalla fine. Charles Leclerc chiude invece quarto, limitando i danni dopo un fine settimana complicato e sempre all’ombra del compagno di squadra.
Ferrari e Red Bull (quinta con Isack Hadjar, penalizzato di dieci secondi per aver cambiato più volte traiettoria nel duello con Leclerc) sfruttano al massimo anche la domenica da incubo della McLaren. La gara del team campione del mondo Costruttori delle ultime due stagioni viene compromessa da una scelta iniziale di gomme sbagliata: Norris e Piastri partono infatti con le intermedie, salvo fermarsi dopo pochi giri per montare le slick. Eppure al via il campione del mondo era riuscito a sorprendere entrambe le Mercedes, mettendosi subito davanti ad Antonelli e Russell.
La situazione però precipita rapidamente: Norris è costretto al ritiro al quarantunesimo giro per un problema al cambio, mentre Piastri conclude soltanto tredicesimo al termine di una gara anonima e disastrosa.