Jonathan Milan
Aggiornato Dom 31 Mag 2026 alle 20:02Le ultime notizie su Jonathan Milan raccontano la storia di un campione in continua evoluzione, capace di dominare le volate di gruppo e, allo stesso tempo, di spingersi verso nuovi orizzonti. Il velocista friulano della Lidl-Trek, classe 2000, si è confermato nell’ultima stagione come uno dei corridori più completi e vincenti del panorama ciclistico mondiale.
Tre anni di fila a San Benedetto: Milan è il re della Tirreno-Adriatico
L’ultima grande impresa del campione di Tolmezzo è arrivata a marzo 2026, quando Milan ha vinto per il terzo anno consecutivo la tappa conclusiva della Tirreno-Adriatico a San Benedetto del Tronto. Una volata potente, partita da lontano anche a causa del caos nel finale — con Jasper Philipsen e Paul Magnier coinvolti in una caduta a due chilometri dall’arrivo — ma sufficiente per resistere alla rimonta degli avversari. Alle sue spalle Sam Welsford e Laurenz Rex. Si trattava della sesta vittoria stagionale per il friulano, a conferma di un avvio di 2026 straordinario.
Già a febbraio, all’UAE Tour, Milan aveva messo a segno tre successi di tappa, portando il totale a cinque prima ancora di arrivare alla Corsa dei Due Mari. Particolarmente toccante la vittoria nella quarta tappa degli Emirati, dove sul podio era salito anche il fratello minore Matteo Milan, al primo piazzamento in una corsa WorldTour. «Sono davvero orgoglioso di quello che ha fatto oggi», aveva dichiarato Jonathan in conferenza stampa, aggiungendo con affetto: «Avrà tanti anni davanti per divertirsi e godersi il ciclismo».
Il 2026 ha confermato anche una tendenza già emersa nella stagione precedente: Milan non è più soltanto un velocista puro. La Lidl-Trek gli ha chiesto un salto di qualità, inserendo nel suo calendario classiche del Nord come la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, la Dwars Door Vlaanderen e la Parigi-Roubaix. Un percorso di crescita ambizioso, che passa dal pavé delle Fiandre, dove il friulano ha già corso quattro volte la Roubaix senza mai brillare davvero.
Il 2025: dalla maglia verde al Tour de France al record del mondo su pista
Per comprendere appieno la parabola ascendente di Milan, bisogna tornare alla stagione 2025, probabilmente la più ricca e variegata della sua carriera. Al Tour de France, il velocista friulano ha conquistato due vittorie di tappa — la prima a Saint Méen le Grand-Laval, rompendo un digiuno azzurro lungo sei anni alla Grande Boucle, la seconda sotto la pioggia di Valence — e ha dominato la classifica a punti, portando a casa la maglia verde in modo matematico già alla penultima tappa. Un risultato che lo ha consacrato definitivamente tra i migliori velocisti del mondo.
La sua estate era stata preceduta da segnali chiarissimi: a giugno, nella seconda tappa del Giro del Delfinato, Milan aveva battuto in volata Alfred Wright e Mathieu van der Poel, balzando anche in testa alla classifica generale. «È stata una tappa pazza», aveva commentato sorridendo, «credevamo nella vittoria e siamo riusciti a centrare l’obiettivo». Un messaggio diretto a tutti i rivali in vista del Tour.
Ma il 2025 non è stato solo strada. In ottobre, ai Mondiali su pista di Ballerup, in Danimarca, Milan ha scritto una pagina di storia: oro nell’inseguimento individuale con il nuovo record del mondo, fermando il cronometro a 3’59″153 e diventando il settimo italiano a conquistare il titolo iridato in questa specialità. Un’impresa che ha lasciato incredulo persino lui: «Non pensavo di battere il record, non era l’obiettivo primario. Quando sei in finale pensi a portare a casa l’oro. Però contro un avversario così dovevo fare qualcosa di eccezionale».
Il commissario tecnico azzurro Marco Villa aveva sottolineato come il merito di Milan fosse anche nella costanza, nella capacità di crescere avendo davanti a sé un fenomeno come Filippo Ganna — lo stesso Ganna che, alla vigilia della Tirreno-Adriatico 2025, lo aveva definito senza mezzi termini «il velocista più forte del mondo».
Guardando al profilo complessivo di questo atleta, emerge un corridore capace di eccellere su superfici e formati completamente diversi: le volate di gruppo nei grandi giri, le classiche del Nord, la pista. Con già due maglie ciclamino al Giro d’Italia, una maglia verde al Tour, titoli mondiali ed europei nell’inseguimento e la medaglia d’oro olimpica a Tokyo nell’inseguimento a squadre, Jonathan Milan si presenta alla seconda metà della stagione 2026 come uno dei ciclisti più completi e ambiziosi della sua generazione. Le ultime news lo confermano in grande forma: il meglio, probabilmente, deve ancora venire.