Giro d’Italia: Milan si prende l’ultima tappa a Roma. Trionfa Vingegaard

Articolo di Martino Davidi

Il ciclista della Lidl-Trek ha battuto tutti in volata nella Città Eterna

Finalmente Jonathan Milan: il ciclista della Lidl-Trek ha conquistato la vittoria nell’ultima tappa del Giro d’Italia, con partenza e arrivo a Roma. Milan, che era ancora a caccia del suo primo successo in questa edizione della competizione, ha regolato in volata Giovanni Lonardi del Team Polti e Paul Penhoët di Groupama.

Jonas Vingegaard ha vinto la corsa rosa, diventando il primo danese a conquistare il Giro d’Italia e l’ottavo corridore nella storia ad ottenere la Tripla Corona, dopo i trionfi al Tour de France e alla Vuelta di Spagna. Sul podio insieme a lui ci sono Felix Gall, secondo a oltre cinque minuti, e Jai Hindley, terzo a 6’25”.

“È incredibile vedere il mio nome inciso sul Trofeo Senza Fine. È qualcosa che ricorderò per il resto della mia vita. Oggi è una giornata davvero speciale, con tutta questa gente lungo le strade a fare il tifo. È un onore straordinario indossare la Maglia Rosa per le vie di Roma e condividere questo momento con mia moglie e i miei figli mi emoziona fino alle lacrime. Sono sempre stati al mio fianco e mi hanno sostenuto in ogni momento. Entrare ora a far parte del ristretto gruppo degli otto corridori che sono riusciti a vincere tutti e tre i Grandi Giri è qualcosa di semplicemente incredibile”, sono le parole di Vingegaard.

Così il vincitore di tappa Milan: “Sono davvero felicissimo di chiudere questo Giro in questo modo. Abbiamo sempre dato il massimo, cercando ogni giorno di raggiungere i nostri obiettivi. Matteo Sobrero era davanti per controllare eventuali fughe e, nel momento in cui Filippo Ganna ha attaccato, è stato fondamentale averlo lì. Il lavoro di squadra è stato perfetto.Vincere qui a Roma è qualcosa di bellissimo, soprattutto dopo tre settimane passate a inseguire questo successo”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT


Articoli correlati