John McEnroe
Aggiornato Mar 14 Apr 2026 alle 14:59Le ultime notizie su John McEnroe raccontano di un osservatore privilegiato del tennis mondiale, capace di analisi taglienti e previsioni spesso discusse. L’ex campione americano, tre volte vincitore a Wimbledon e quattro volte agli US Open, continua a essere uno dei commentatori più autorevoli e seguiti del circuito, con opinioni che regolarmente accendono il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
McEnroe e Sinner: dall’abbaglio di Melbourne alle lodi per Wimbledon
Uno degli episodi più recenti che ha coinvolto SuperMac riguarda la sconfitta di Jannik Sinner contro Novak Djokovic agli Australian Open 2026. McEnroe aveva dato per favorito l’altoatesino, e dopo il ko ha dovuto fare un passo indietro: «In un certo senso abbiamo dato tutti per scontato che l’allievo fosse solo un filo più forte del maestro, molto più giovane e, si supponeva, molto più affamato. E invece il maestro ha dato un’altra lezione all’allievo», ha dichiarato ai microfoni di Eurosport. Una riflessione onesta, che ha messo in luce ancora una volta la capacità di Djokovic di sorprendere anche i più esperti. Secondo McEnroe, la chiave del successo del serbo è stato il servizio: «L’avevamo detto, per farcela doveva riuscire ad avere un servizio impeccabile. E l’ha fatto per tutta la partita».
Eppure, nel corso degli ultimi mesi, McEnroe aveva più volte esaltato la crescita straordinaria di Sinner. In un’intervista a ESPN nel settembre 2025, si era detto «molto stupito» dal livello raggiunto dall’azzurro, sottolineando come avesse gestito alla grande la pressione del caso Clostebol e confermato il suo dominio sia agli US Open che all’Australian Open. Parole di grande stima, che si inserivano in un percorso di apprezzamento crescente nei confronti del numero uno del mondo.
A luglio 2025, dopo la vittoria di Sinner su Carlos Alcaraz nella finale di Wimbledon, McEnroe aveva alzato ulteriormente il tiro: «Questa vittoria di Sinner su Alcaraz eleva ancora di più il livello di questa rivalità. Nessuno degli altri tennisti è al livello di questi due ragazzi in questo momento». Un giudizio netto, che fotografava perfettamente lo stato del tennis maschile. Curiosamente, pochi giorni prima della finale, lo stesso McEnroe aveva indicato Djokovic come leggermente favorito nella semifinale contro Sinner, salvo poi ricredersi dopo la vittoria dell’azzurro.
Il dualismo Sinner-Alcaraz secondo McEnroe: «Come i Beatles e gli Stones»
Tra i temi più ricorrenti nelle ultime dichiarazioni di John McEnroe c’è il confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che l’americano considera i due dominatori assoluti del tennis contemporaneo. In una lunga intervista al Corriere della Sera nel giugno 2025, dopo la finale del Roland Garros vinta dallo spagnolo al super tie-break del quinto set, McEnroe aveva usato parole memorabili: «Il livello del loro tennis è il più alto che ho mai visto: sia Jannik che Carlos sarebbero i favoriti contro Nadal, al suo meglio, al Roland Garros». Un paragone che dice tutto sulla considerazione in cui tiene i due giovani campioni.
McEnroe non ha risparmiato riflessioni poetiche sulla loro rivalità: «È come scegliere tra i Beatles e gli Stones. Alcaraz è più luminoso, Sinner è più continuo. A me colpisce il suono della palla di Jannik: mai sentita una cosa del genere». E ancora, su Alcaraz: «Carlos è il regalo più bello che la generazione post Big Three potesse farci. Ed è l’unico tennista per cui pagherei il biglietto». Parole che non hanno mancato di alimentare discussioni, ma che testimoniano l’entusiasmo genuino di McEnroe per questa nuova era del tennis.
Nell’intervista al Corriere della Sera, McEnroe aveva anche affrontato la questione degli Slam futuri: «Se c’è qualcuno che può stupirci, sono quei due», aveva detto, senza sbilanciarsi su numeri precisi ma lasciando aperta ogni possibilità. Un atteggiamento prudente, ma che tradisce una stima profonda per entrambi i campioni.
Centrale, nelle analisi di McEnroe su Sinner, è sempre stato il ruolo di Darren Cahill. L’ex tennista americano ha più volte definito il coach australiano meritevole della Hall of Fame, ricordando i successi ottenuti con Andre Agassi, Lleyton Hewitt e Simona Halep. «Ha fatto un gran lavoro con Jannik Sinner, lo ha reso più convinto, ha cambiato il suo servizio», ha spiegato McEnroe, riconoscendo nel lavoro dello staff tecnico uno dei fattori chiave dell’ascesa dell’altoatesino al vertice mondiale. Un percorso che McEnroe aveva intuito con largo anticipo: già nel gennaio 2024, prima ancora che Sinner vincesse il suo primo Slam, aveva dichiarato alla Gazzetta dello Sport: «È pronto per vincere uno Slam. Mi stupirei se non vincesse un Major quest’anno». Una previsione rivelatasi quanto mai azzeccata.