John McEnroe
Aggiornato Ven 09 Ott 2026 alle 09:50Le ultime notizie su John McEnroe lo vedono protagonista di un autunno ricco di dichiarazioni destinate a far discutere. La leggenda del tennis americano, presente alla Laver Cup di Londra, ha rilasciato una serie di interviste che toccano i temi più caldi del circuito: dai diritti economici dei giocatori al futuro di Jannik Sinner, passando per il grande dibattito su chi sia il migliore tra l’azzurro e Carlos Alcaraz.
McEnroe e il boicottaggio degli Slam: una proposta che scuote il tennis
La novità più dirompente arriva dalle dichiarazioni rilasciate a margine della Laver Cup londinese, dove McEnroe ha sollevato un vero e proprio polverone sul tema della distribuzione dei ricavi nei tornei del Grande Slam. Secondo l’ex numero uno del mondo, i tennisti dovrebbero essere considerati partner economici dei quattro Major e non semplici partecipanti, e per ottenere questo risultato ha indicato una soluzione radicale: boicottare uno o due Slam. ‘L’unico modo per riuscirci, secondo me, è boicottarne uno o due’, ha dichiarato senza mezzi termini a The Athletic.
La questione è tutt’altro che nuova: un gruppo di top player ATP e WTA, tra cui Sinner, Aryna Sabalenka, Alcaraz e Alexander Zverev, ha già avanzato la richiesta di aumentare progressivamente la quota dei ricavi destinata ai tennisti, puntando a raggiungere il 22% entro il 2030 rispetto all’attuale 15%. Un eventuale boicottaggio, però, avrebbe senso soltanto con l’adesione delle stelle più rappresentative del circuito, rendendo la proposta di McEnroe tanto suggestiva quanto complessa da realizzare.
L’ex campione ha poi allargato il discorso al tema del calendario, da sempre al centro del dibattito nel tennis professionistico: ‘I giocatori dovrebbero giocare i tornei che vogliono. Se partecipi soltanto a sei tornei ma li vinci tutti, dovresti comunque essere in corsa per il numero uno del ranking’. Una critica netta all’attuale sistema, che obbliga i giocatori a disputare un numero elevato di eventi per accumulare punti, in un contesto in cui il gioco è diventato sempre più fisico e logorante. Le dichiarazioni complete di McEnroe sulla Laver Cup confermano la sua visione radicale sul futuro del tennis.
Sinner o Alcaraz? McEnroe non ha dubbi, ma la classifica preoccupa
Sul fronte sportivo, le ultime news riguardano il giudizio di McEnroe sui due dominatori del tennis mondiale. Interpellato da TNT Sports sempre durante la Laver Cup, l’americano ha espresso la sua preferenza senza giri di parole: ‘Penso che quando entrambi giocano al meglio, la mia opinione personale è che Carlos Alcaraz sia il miglior giocatore. Jannik è ovviamente un giocatore incredibile e se Carlos non gioca il suo tennis migliore, allora vince di certo lui’. Una posizione che McEnroe ha già sostenuto in passato, pur riconoscendo la straordinaria continuità dell’azzurro.
Il contesto attuale, però, è segnato dagli infortuni di entrambi i campioni. Sinner non scende in campo dalla finale di Wimbledon di metà luglio, saltando anche il torneo di Pechino, e la sua assenza pesa enormemente in chiave classifica. Sono 1370 i punti che attualmente separano l’azzurro da Zverev, secondo nel ranking mondiale, ma il distacco potrebbe ridursi sensibilmente nelle prossime settimane. Nella seconda parte della scorsa stagione Sinner aveva accumulato un bottino enorme — i successi consecutivi a Pechino, Vienna, Parigi e alle ATP Finals — per un totale di circa 3000 punti da difendere. Zverev, al contrario, nello swing asiatico del 2025 aveva raccolto appena 110 punti, lasciandosi ampi margini di guadagno: un doppio successo a Pechino e Shanghai potrebbe addirittura consentirgli di superare Sinner in classifica.
McEnroe aveva già commentato l’assenza di Sinner agli US Open con parole simili, sottolineando come lo stop dell’azzurro aprisse le porte ad altri dieci giocatori, pur esprimendo preoccupazione per il rientro di Alcaraz dopo quattro mesi e mezzo di stop: ‘Bisogna essere un po’ preoccupati per Carlos, visto che non gioca da quattro mesi. Avrà la resistenza necessaria per arrivare fino in fondo? Se c’è qualcuno che può farcela, quello è lui’. Le parole di McEnroe sugli US Open avevano già anticipato molti dei temi ora tornati d’attualità.
Un anno di sentenze: il filo rosso delle dichiarazioni di McEnroe su Sinner
Guardando alle ultime notizie degli ultimi mesi, emerge un filo rosso nelle dichiarazioni di McEnroe su Jannik Sinner: ammirazione profonda, ma sempre con qualche riserva. A Wimbledon, prima della semifinale contro Djokovic, aveva assegnato all’azzurro un ‘B+’ per il rendimento mostrato nei turni precedenti, riconoscendo però che ‘può sicuramente alzare il suo livello di gioco’. Pronostico poi smentito dai fatti, con Sinner che ha vinto il torneo battendo Alcaraz in finale in quattro set.
Prima ancora, al Roland Garros, McEnroe aveva vissuto l’eliminazione a sorpresa dell’azzurro al secondo turno contro Cerundolo con una metafora efficace: ‘È come Superman senza forze, quando si avvicinava alla kryptonite’. Il problema dei crampi in condizioni di caldo estremo è stato al centro di molte sue analisi, con McEnroe convinto che lo staff di Sinner stia facendo ‘tutto il possibile’ per trovare una soluzione. La sentenza di McEnroe dopo il Roland Garros aveva riacceso il dibattito tra gli appassionati.
Ciò che non cambia, nelle ultime dichiarazioni della leggenda americana, è la consapevolezza che il tennis mondiale stia attraversando un’epoca straordinaria. ‘Il livello del tennis attuale è più alto di quanto io abbia mai visto’, ha ripetuto McEnroe in più occasioni, indicando in Sinner e Alcaraz i protagonisti assoluti di una generazione destinata a riscrivere la storia del tennis mondiale.