Israele
Aggiornato Gio 04 Giu 2026 alle 09:53Il cammino dell’Italia verso i Mondiali 2026 ha avuto in Israele uno dei protagonisti più ricorrenti e imprevedibili. Tra qualificazioni e Nations League, le ultime notizie raccontano di una Nazionale azzurra che ha dovuto sudare più del previsto contro una selezione israeliana capace di regalare partite memorabili, nel bene e nel male.
Il 3-0 di Udine e la qualificazione ai playoff
L’ottobre 2025 ha segnato un passaggio fondamentale per gli Azzurri. Con il netto 3-0 rifilato a Israele allo stadio Friuli di Udine, l’Italia si è assicurata almeno il secondo posto nel Gruppo I delle qualificazioni mondiali, garantendosi la partecipazione ai playoff. Un risultato importante, ma il commissario tecnico Gennaro Gattuso non si è lasciato andare ai festeggiamenti. «Ci ricordiamo tutti molto bene la partita di un mese fa, quindi stasera siamo stati davvero bravi», ha dichiarato a fine gara, con un chiaro riferimento alla folle sfida dell’andata. Il tecnico ha elogiato lo spirito della squadra e la solidità difensiva — «mi fa piacere soprattutto non aver preso gol» — ma ha anche lanciato un monito preciso: «Bisogna essere in grado di soffrire. Sono poche le squadre al mondo che possono comandare le partite».
Gattuso ha inoltre espresso preoccupazione per le condizioni fisiche del gruppo in vista degli impegni di novembre, con la Moldavia in trasferta e la Norvegia in casa come appuntamenti decisivi. «Dobbiamo sperare di non perdere altri giocatori», ha avvertito il ct, già privato contro Israele di Kean per infortunio e di Bastoni per squalifica. Al posto del difensore dell’Inter ha giocato Mancini, mentre in attacco Raspadori ha affiancato Retegui dal primo minuto, con Francesco Pio Esposito pronto a subentrare dalla panchina.
La partita pazza dell’andata: 5-4 a Debrecen
Per capire perché Gattuso parlasse con tale cautela, basta ricordare la rocambolesca vittoria per 5-4 di settembre 2025 sul campo neutro di Debrecen. Una partita entrata immediatamente nella storia recente della Nazionale: autogol di Locatelli al 16′, pareggio di Kean al 40′, sorpasso israeliano di Dor Peretz al 52′, rimonta azzurra con la doppietta di Kean e il gol di Politano, poi il 4-1 di Raspadori che sembrava chiudere i conti. Invece, tra l’87’ e l’89’, prima un’autorete di Bastoni e poi un colpo di testa di Peretz hanno riportato il risultato sul 4-4, gettando nello sconforto tutto il pubblico azzurro. A salvare l’Italia ci ha pensato Sandro Tonali, con un beffardo tiro da lontano al 91′ che ha fissato il definitivo 5-4. Tre punti fondamentali, strappati con le unghie e con i denti.
Alla vigilia di quella partita, Gattuso aveva già messo in guardia i suoi: «Prima dei quattro gol di settembre sapevo potesse metterci in difficoltà. Quando ti puntano e non riesci a lavorare al raddoppio, ti portano negli ultimi 16-20 metri e questo è l’errore che abbiamo commesso». Parole profetiche, che avevano anticipato esattamente le difficoltà poi materializzatesi in campo. La lezione, evidentemente, è stata recepita nel ritorno, dove l’Italia ha mostrato maggiore compattezza e non ha concesso nulla agli avversari.
Il contesto del girone e la Norvegia irraggiungibile
Nel Gruppo I delle qualificazioni al Mondiale 2026, la Norvegia ha dominato dall’inizio alla fine, chiudendo il proprio percorso a punteggio pieno. Emblematica in tal senso la vittoria per 5-0 contro Israele nell’ottobre 2025, con Erling Haaland protagonista di una serata surreale: il bomber del Manchester City ha prima sbagliato due volte lo stesso rigore — con l’arbitro che ha ordinato la ripetizione dopo il primo errore — per poi prendersi la scena con una tripletta nella ripresa. Un risultato che ha ulteriormente consolidato il primato norvegese e ridimensionato le velleità israeliane di risalire la classifica.
Per l’Italia, il secondo posto nel girone è stato l’obiettivo realistico fin dall’inizio della gestione Gattuso, subentrato sulla panchina azzurra dopo l’era Spalletti. Con 16 reti segnate nelle prime quattro partite del nuovo ciclo, gli Azzurri hanno dimostrato una notevole efficacia offensiva, trainata soprattutto dalla coppia Retegui-Kean e dalle intuizioni tattiche del tecnico calabrese, che ha puntato con convinzione sul doppio centravanti. «Pio ha numeri incredibili, non solo Retegui», ha sottolineato Gattuso, riferendosi a Francesco Pio Esposito, diventato una delle rivelazioni del gruppo.
Le ultime notizie sulla Nazionale raccontano dunque di un’Italia che ha saputo reagire alle difficoltà, costruendo un percorso solido pur tra qualche brivido di troppo. Israele, avversario scomodo e imprevedibile, ha rappresentato il banco di prova più duro di questo cammino: superato due volte, ma mai con la tranquillità che ci si potrebbe aspettare. Ora gli Azzurri attendono i playoff, consapevoli che il lavoro è ancora lungo e che ogni distrazione potrebbe rivelarsi fatale.