Francesco Pio Esposito
Aggiornato Mar 01 Set 2026 alle 17:03Francesco Pio Esposito è diventato, nel giro di poco più di un anno, uno dei nomi più caldi del calcio italiano. Le ultime notizie lo vedono protagonista assoluto sia con la maglia dell’Inter che con quella della Nazionale azzurra, confermando una traiettoria di crescita che pochi avrebbero potuto prevedere con tale rapidità. A settembre 2026, il giovane attaccante campano classe 2005 è ormai una certezza, non più una promessa.
Il gioiello dell’Inter che ha conquistato la Nazionale
Il percorso di Pio Esposito in maglia azzurra è stato fulminante. Convocato per la prima volta da Gennaro Gattuso nell’agosto 2025 per le qualificazioni mondiali contro Estonia e Israele, il giovane attaccante aveva già dimostrato di non essere intimidito dalla ribalta. La sua prima conferenza stampa in Nazionale aveva colpito per la maturità delle parole: «Sta succedendo tutto molto velocemente. Serve grande equilibrio: questo è un momento molto positivo, ma nel calcio può cambiare tutto velocemente». Parole profetiche, considerando quanto sarebbe accaduto nei mesi successivi.
Il suo primo gol in Nazionale arrivò nell’ottobre 2025, nel 3-1 contro l’Estonia, suggellando un autunno straordinario in cui aveva già trovato la via del gol anche in Serie A contro il Cagliari e in Champions League con l’Inter. La sua prima da titolare in Champions contro l’Ajax aveva già fatto capire a tutti le sue qualità: protezione del pallone, lavoro per la squadra, e un potenziale offensivo ancora tutto da esprimere.
Il capitolo più recente di questa storia è scritto a Creta, nel giugno 2026, quando la cosiddetta «Giovane Italia» guidata dal ct ad interim Silvio Baldini ha battuto la Grecia 1-0. Ancora una volta, il gol decisivo porta la firma di Pio Esposito, che raccoglie l’assist di Ekhator e trafigge Vlachodimos. È il secondo successo consecutivo della selezione sperimentale azzurra, dopo il precedente 1-0 al Lussemburgo, e in entrambi i casi è stato lui a fare la differenza. La vittoria sulla Grecia chiude nel migliore dei modi la breve parentesi di Baldini, che ha costruito la rosa attorno al nucleo dell’Under 21 con un’età media di poco superiore ai 20 anni.
L’Inter blinda il suo gioiello: rinnovo e futuro nerazzurro
Le prestazioni di Pio Esposito non sono passate inosservate oltre i confini italiani. Già nell’estate 2025, durante il Mondiale per Club negli Stati Uniti, le sue giocate avevano convinto la dirigenza nerazzurra a rinunciare all’acquisto di Rasmus Hojlund dal Manchester United, puntando invece sul talento interno. Una scelta che si è rivelata vincente: il giovane attaccante ha scalato le gerarchie di Cristian Chivu, diventando titolare a tutti gli effetti, specialmente nei periodi di assenza di Lautaro Martinez.
In Serie A, nella stagione 2025-2026, Pio Esposito ha messo a segno almeno sei reti ufficiali, tra cui quella fondamentale nel Derby d’Italia contro la Juventus, il momentaneo 2-1 che ha contribuito alla fuga nerazzurra verso lo Scudetto. «Serate come queste sono quelle che sogni quando inizi a giocare a calcio da piccolo», aveva dichiarato a caldo dopo il gol ai bianconeri.
Sul fronte contrattuale, l’Inter si è mossa con decisione per blindare il proprio gioiello. Beppe Marotta ha chiarito pubblicamente la posizione del club: «Pio Esposito è con noi da quando era praticamente bambino. Lo custodiamo come un tesoro». Le voci di un interesse dell’Arsenal, con Mikel Arteta che sognava di replicare l’operazione Calafiori, sono state rispedite al mittente con fermezza. Il contratto attuale, firmato fino al 2030, è stato oggetto di trattative per un prolungamento fino al 2031 con un adeguamento dell’ingaggio dagli attuali 1,1 milioni fino a 2,5 milioni di euro più bonus, con possibilità di arrivare a 3 milioni in caso di ulteriore crescita delle prestazioni.
La strategia dell’Inter è chiara: Pio Esposito non è in vendita, almeno nel breve periodo. Marotta stesso ha lasciato aperta solo una piccola finestra sul futuro lontano, ma il messaggio è inequivocabile. Il ragazzo, dal canto suo, non ha mai nascosto il proprio attaccamento ai colori nerazzurri: «Non ho mai avuto voglia di andare altrove. L’Inter è un sogno che si realizza».
A un anno esatto dalla sua prima convocazione in Nazionale, il bilancio è straordinario. Da giovane promessa discussa — Ciccio Graziani, nell’estate 2025, invitava ad «andarci piano» con lui — a protagonista indiscusso sia in club che in azzurro. Il futuro del calcio italiano ha un volto giovane, e quel volto porta sempre più spesso il nome di Francesco Pio Esposito.