Francesco Acerbi

Aggiornato Gio 20 Ago 2026 alle 10:31

Francesco Acerbi lascia l’Inter il 30 giugno 2026, chiudendo un capitolo importante della sua carriera in nerazzurro dopo quattro stagioni. A 38 anni compiuti lo scorso febbraio, il difensore lombardo non ha però alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo: le ultime notizie lo vedono al centro di un vivace mercato estivo, con diversi club di Serie A pronti a scommettere ancora su di lui.

Il futuro di Acerbi: le ultime novità di mercato

Secondo le ultime news, tra i club interessati al difensore figura il Genoa, alla ricerca di un centrale esperto da aggiungere alla propria retroguardia. Anche il Monza si sarebbe mosso concretamente, contattando il suo agente Federico Pastorello. La preferenza di Acerbi sarebbe quella di restare in Serie A, nonostante siano arrivati interessamenti anche dall’Arabia Saudita, dove il suo ex allenatore Simone Inzaghi lo aveva già corteggiato nei mesi scorsi per portarlo all’Al-Hilal. Tra le destinazioni italiane che stuzzicano la fantasia c’è anche un ritorno al Sassuolo, club con cui Acerbi ha vissuto cinque stagioni fondamentali tra il 2013 e il 2018: un cerchio che si chiuderebbe, anche se al momento si tratta più di una suggestione romantica che di una trattativa reale.

La separazione dall’Inter era nell’aria da mesi. Già a novembre 2025 la sua posizione in nerazzurro era diventata sempre più marginale sotto la guida di Cristian Chivu, che aveva progressivamente scalato nelle gerarchie difensive altri elementi. Il difensore non scendeva in campo da titolare dal 25 ottobre 2025, quando l’Inter aveva perso nettamente a Napoli. A complicare ulteriormente il quadro erano arrivati i soliti problemi fisici: a dicembre, durante la partita di Champions League contro il Liverpool, Acerbi aveva accusato un risentimento ai flessori della coscia destra, che lo aveva costretto a saltare la Supercoppa Italiana di Riad. Un infortunio che si inseriva in un pattern ricorrente, considerando i numerosi stop muscolari che avevano caratterizzato le sue ultime stagioni in nerazzurro.

Una stagione tra luci e ombre: dal gol al Barcellona alla finale persa col PSG

Nonostante le difficoltà dell’ultima parte della sua avventura interista, Acerbi resterà nella memoria dei tifosi nerazzurri soprattutto per quanto fatto nella stagione 2024-25. Il momento più alto è stato senza dubbio il gol al 93′ contro il Barcellona nella semifinale di ritorno di Champions League a San Siro: una rete che aveva portato il risultato sul 3-3, consentendo di prolungare il match ai supplementari, dove Frattesi aveva poi realizzato la rete decisiva. Un gol che aveva fatto esplodere San Siro e che persino Toni Kroos aveva celebrato nel suo podcast, paragonando il difensore a un sistema d’allarme infallibile: «Se dovessi scegliere tra un sistema di allarme, un pastore tedesco e un Acerbi davanti a casa, sceglierei Acerbi. È pura mentalità».

La cavalcata europea si era però conclusa con una delle sconfitte più dolorose della storia recente del club: la finale di Champions League a Monaco contro il PSG era finita 5-0, con Acerbi tra i più visibilmente colpiti dall’umiliazione, tanto da essere ripreso in lacrime sul campo dopo il quarto gol subito. Una serata da dimenticare, che aveva anche innescato polemiche social attorno alla moglie del giocatore, Claudia Scarpari, colpevole agli occhi di alcuni tifosi di aver pubblicato foto festose prima del match.

A rendere ancora più turbolenta quella fase era arrivato lo scontro con il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti. Pochi giorni dopo la finale, Acerbi aveva rifiutato la convocazione azzurra per le qualificazioni mondiali contro Norvegia e Moldavia, scatenando un caso mediatico. Il giocatore aveva spiegato la sua scelta con un lungo post su Instagram, parlando di mancanza di rispetto e di assenza delle condizioni per proseguire serenamente il percorso in Nazionale: «Non resto dove non sono più voluto davvero». Spalletti aveva risposto piccato, e persino Gigi Buffon aveva bacchettato il difensore, ricordando che «un calciatore non dice no a Spalletti, dice no a qualcosa di più grande che è l’Italia». La vicenda si era poi parzialmente chiarita nel corso del Festival dello Sport a Trento nell’ottobre 2025, quando l’ex ct aveva ricostruito la sua versione dei fatti, sostenendo che le cose non erano andate come le aveva raccontate Acerbi.

Con il nuovo commissario tecnico Gennaro Gattuso alla guida degli Azzurri, Acerbi aveva coltivato il sogno di tornare in Nazionale in vista dei Mondiali 2026, consapevole però che per guadagnarsi una convocazione avrebbe avuto bisogno di giocare con continuità. Un obiettivo che la scarsa utilizzazione da parte di Chivu nell’ultima parte della stagione aveva reso sempre più difficile da perseguire. Ora, con il nuovo capitolo che si apre, il mercato estivo rappresenta per lui l’ultima occasione per dimostrare di avere ancora qualcosa da dire ad alti livelli, in Italia e magari anche in Azzurro.