Nazionale, caccia al nuovo ct: un nome importante esce dall’elenco dei papabili

Articolo di Francesco Lucivero

Uno dei candidati si tira fuori per il dopo-Gattuso: dal Brasile, infatti, arriva l'accelerata per il rinnovo della CBF con Carlo Ancelotti.

La corsa al nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, reduce dall’amarissimo esito dei playoff per i Mondiali 2026, perde con tutta probabilità uno dei nomi più pesanti: Carlo Ancelotti. Indicato come uno dei profili ideali per guidare la rifondazione azzurra dopo il disastro degli ultimi tre quadrienni, il tecnico di Reggiolo avrebbe infatti raggiunto un accordo di massima per proseguire il proprio lavoro con il Brasile, indipendentemente dai risultati della Seleçao ai prossimi Mondiali.

Secondo ESPN Brasil, in particolare, Ancelotti ha già dato il proprio via libera per trattare con la CBF (la Federcalcio brasiliana), con l’obiettivo di trovare un accordo fino al 2030, e la firma è considerata una mera formalità. La Federazione brasiliana ha inviato la bozza del nuovo contratto all’inizio della settimana, accelerando anche alla luce delle sirene azzurre, e l’intesa economica è già stata definita: stipendio da circa 10 milioni di euro annui, il più alto mai riconosciuto a un ct del Brasile, e aumento per tutto il suo staff tecnico.

Con Ancelotti fuori dai giochi, la FIGC deve ora restringere la lista dei candidati, che sarà valutata nella sua interezza dai prossimi vertici della Federcalcio, che prenderanno le redini lasciate da Gabriele Gravina a partire dalla fine di giugno. Antonio Conte non ha fatto mistero di un proprio interesse a tornare sulla panchina azzurra, benché abbia fatto intendere di cercare determinate condizioni, anche e soprattutto a livello organizzativo. Resta in lizza anche Massimiliano Allegri, anche se il tecnico del Milan ha preferito schivare l’argomento.

Sembra solo una suggestione l’interesse per Pep Guardiola, da molti addetti ai lavori considerato a fine ciclo con il Manchester City ma pur sempre legato da un contratto con il club mancuniano con scadenza 30 giugno 2027, così come appare poco probabile la “promozione” dall’Under 21 di Silvio Baldini, anche alla luce degli obiettivi prefissati con l’attuale ciclo di calciatori impegnati nelle qualificazioni al massimo torneo giovanile d’Europa.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

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