Il britannico, alla vigilia del suo match a Indian Wells con il n.1 ATP, ha rivelato un retroscena che riguarda anche il fuoriclasse azzurro.
Dopo un inizio di stagione senza acuti, Cameron Norrie sembra aver ritrovato il ritmo giusto a Indian Wells, dove ha superato nell’ordine Mackenzie McDonald, Alex de Minaur e Rinky Hijikata senza perdere nemmeno un set. L’ostacolo dei quarti è di quelli decisamente difficili da superare, però: davanti al britannico si staglierà la sagoma di Carlos Alcaraz, pronto a cannibalizzare anche il torneo californiano dopo essersi preso, in questa stagione, gli unici altri due tornei giocati, Australian Open e ATP Doha.
Norrie, però, non vuole perdere la fiducia anche perché prima di Indian Wells ha svolto una sessione di allenamento più lunga del previsto con il rivale numero uno di Alcaraz, Jannik Sinner: parlando con la BBC, il britannico ha ringraziato indirettamente il fuoriclasse azzurro, spiegando che gli scambi con lui gli sono serviti per ritrovare grinta e fiducia. “Ci stavamo allenando benissimo e siamo andati oltre l’orario che ci eravamo prefissati, anche perché lui non voleva lasciare il campo”.
“Quando gli ho detto che avevo un impegno collaterale legato al torneo, lui mi ha chiesto semplicemente di annullarlo. Così ho scritto al mio agente, abbiamo rimandato quell’impegno e abbiamo continuato ad allenarci. Siamo rimasti in campo per più di tre ore: l’etica del lavoro di Jannik mi ha dato una carica incredibile e ha alzato subito le mie aspettative per il torneo”. Norrie e Sinner confermano così la loro amicizia: il britannico era stato uno dei primi a schierarsi con l’altoatesino quando il caso Clostebol catalizzò l’attenzione del mondo del tennis.
Il 30enne nato a Johannesburg, in Sudafrica, da famiglia britannica, ha un bilancio negativo con Alcaraz (tre vittorie a fronte di cinque sconfitte), anche se l’ultimo precedente sorride proprio all’attuale numero 29 ATP: nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Parigi, lo scorso autunno, Norrie sconfisse proprio Alcaraz a sorpresa, battendolo in rimonta 4-6, 6-3, 6-4.