Calciomercato PSG

Aggiornato Mer 28 Ott 2026 alle 08:21

Tra le ultime notizie del Calciomercato PSG c’è una cessione che ha cambiato il bilancio estivo del club parigino: Bradley Barcola lascia la Ville Lumière per approdare al Liverpool. Le novità arrivate a fine agosto raccontano di un PSG che non si limita più a spendere, ma costruisce, valorizza e vende al momento giusto.

Barcola al Liverpool: l’affare che chiude il mercato in attivo

Nei giorni che precedevano la chiusura della sessione estiva, i Reds avevano individuato in Barcola l’erede di Mohamed Salah. Le prime indiscrezioni parlavano di un investimento complessivo di 120 milioni di euro, bonus compresi. Con il passare delle ore l’operazione si è definita su cifre ancora più alte: secondo la ricostruzione sul mercato del PSG, nelle casse del club di Al-Khelaifi sono entrati subito 125 milioni, a cui si aggiungono circa 20 milioni legati a diversi bonus.

Il trasferimento ha un peso enorme sul piano finanziario. Nonostante gli arrivi, tra gli altri, di Ferran Torres e Godts, il PSG ha chiuso la finestra estiva con un saldo positivo. Per un club che per anni è stato sinonimo di spese fuori scala, è un cambio di prospettiva notevole.

L’operazione porta anche Barcola nel ristretto gruppo dei calciatori acquistati per almeno 100 milioni di euro. Nella classifica dei trasferimenti più costosi la vetta resta di Neymar, passato dal Barcellona al PSG nel 2017 per 222 milioni, davanti a Kylian Mbappé, arrivato dal Monaco per 180 milioni. Il dato curioso è che i due colpi più clamorosi della storia portano la firma proprio del club parigino, ma di un’altra epoca, con una strategia molto diversa da quella attuale.

Nel ranking compare anche un nome italiano: Sandro Tonali, passato questa estate dal Newcastle al Tottenham per 108,1 milioni, è il sedicesimo della lista. Cristiano Ronaldo, dal Real Madrid alla Juventus nel 2018 per 100 milioni, resta invece l’unico acquisto a tre cifre di un club di Serie A.

Luis Campos, l’architetto del nuovo PSG

Il merito di questa trasformazione, secondo la lettura più diffusa, è di Luis Campos. Il direttore sportivo è arrivato a Parigi nel giugno 2022 e, con il sostegno incondizionato di Luis Enrique, ha cambiato la mentalità del club. Ha liberato la società da contratti pesantissimi e ha costruito un gruppo vincente con tanti giovani di talento. Tra i suoi punti di forza c’è la capacità di scovare talenti e di rivenderli a cifre importanti. L’esempio citato è quello di Gonzalo Ramos, che a Parigi era una riserva di lusso e per cui sarebbero stati incassati 74 milioni di euro dal Milan.

Questa filosofia si era vista già nell’estate 2025, con il caso Donnarumma. Il portiere, in scadenza nel giugno 2026, fu escluso dai convocati per la Supercoppa UEFA dopo l’arrivo di Lucas Chevalier. Luis Enrique si prese la responsabilità della scelta, parlando di un profilo di portiere diverso da quello necessario alla squadra. Poi è arrivato il passaggio al Manchester City. Campos spiegò a ‘RMC Sport’ che Donnarumma aveva chiesto uno stipendio da PSG di prima, non da PSG di oggi, e aggiunse che il club viene prima di chiunque altro. Una frase che oggi, alla luce del bilancio positivo di fine agosto, suona come una dichiarazione d’intenti.

Kolo Muani torna alla Juventus

Un altro tassello dell’estate riguarda l’Italia. A fine luglio la Juventus ha trovato l’intesa con il PSG per Randal Kolo Muani, in una trattativa riportata da Sky Sport. L’operazione, superiore ai 45 milioni di euro complessivi bonus inclusi, è stata impostata come prestito con obbligo di riscatto, così da far pagare di fatto il giocatore al termine della stagione. Determinante fu la volontà dell’attaccante francese, che mise i bianconeri davanti a ogni altra proposta.

Nello stesso periodo i bianconeri stavano accelerando anche per Kerem Alajbegovic del Bayer Leverkusen, talento in evidenza ai Mondiali con la Bosnia Erzegovina, per un’operazione da circa 35 milioni di euro, bonus compresi.

Il PSG, anche in questo caso, ha trattato da posizione di forza: ha ceduto un attaccante in esubero a una cifra importante, rafforzando un’estate improntata alla sostenibilità.

Il quadro che emerge dalle news degli ultimi mesi è coerente. Il PSG di Luis Campos e Luis Enrique non fa più mercato per accumulare nomi: compra con criterio, rivende quando i prezzi sono alti e pesa ogni decisione sul bilancio, anche a costo di scelte impopolari. Barcola, Kolo Muani e il precedente di Donnarumma sono gli esempi più evidenti di questo cambio di rotta.