Bahrain Victorious
Aggiornato Ven 01 Mag 2026 alle 20:47La Bahrain Victorious si conferma uno dei team più attivi e ambiziosi del panorama ciclistico internazionale. Tra ultime notizie, obiettivi stagionali e giovani talenti in rampa di lancio, il sodalizio bahreinita continua a fare parlare di sé, con Antonio Tiberi sempre più al centro del progetto sportivo della squadra.
Tiberi protagonista: dal Trofeo Laigueglia alle grandi corse italiane
Le novità più recenti riguardano proprio Antonio Tiberi, il giovane scalatore di Gavignano che si è confermato il leader indiscusso della Bahrain Victorious per la stagione 2026. Il corridore ciociaro ha aperto il suo blocco italiano di gare al Trofeo Laigueglia del 4 marzo, con ambizioni di vittoria su un percorso rinnovato che, dopo la partenza da Albenga, prevedeva un passaggio sulla Cipressa e un circuito finale a Colla Micheri, pensato per corridori capaci di reggere cambi di ritmo continui. Caratteristiche che si adattano perfettamente alle qualità di Tiberi.
Al suo fianco, la squadra ha schierato il colombiano Santiago Buitrago come secondo leader, insieme a una formazione di supporto internazionale composta da Roman Ermakov, Rainer Kepplinger, Jakob Omrzel, Oliver Stockwell e il giovanissimo finlandese Kasper Borremans, classe 2006, proveniente dal team di sviluppo. Il direttore sportivo Gorazd Stangelj ha spiegato la strategia: proteggere i due capitani fino al circuito finale, dove la salita chiave sarebbe stata affrontata per tre volte, lasciando spazio a un’azione solitaria o a una volata ristretta.
Il Trofeo Laigueglia era solo il primo appuntamento di un calendario italiano ricco per la Bahrain Victorious, che ha partecipato anche alla Strade Bianche, alla Milano-Sanremo e alla Tirreno-Adriatico. Tiberi puntava a diventare il primo italiano a vincere il Laigueglia dal 2020, quando Giulio Ciccone si impose in solitaria a Savona.
Il percorso di crescita di Tiberi nella squadra bahreinita è stato costante e progressivo. Nella stagione 2025, il corridore aveva già dimostrato il suo valore chiudendo terzo alla Tirreno-Adriatico, prima di essere frenato da una caduta al Giro d’Italia nella tappa di Nova Gorica, che lo aveva costretto a chiudere la Corsa Rosa in diciassettesima posizione con un ritardo di 46 minuti dal vincitore Simon Yates. Un episodio sfortunato che aveva condizionato pesantemente una stagione partita con grandi aspettative.
Un team in evoluzione: ambizioni, veterani e nuovi ruoli
La Bahrain Victorious non è solo Tiberi. Nelle ultime stagioni, il team ha saputo costruire un gruppo solido e variegato, capace di competere su più fronti. Damiano Caruso, veterano siciliano classe 1987, ha rappresentato per anni uno dei pilastri della squadra nelle corse a tappe. Nell’estate del 2025, il ragusano aveva interrotto un digiuno di tre anni senza vittorie imponendosi nella quarta tappa della Vuelta a Burgos, arrivando al traguardo di Regumiel de la Sierra con oltre un minuto di vantaggio sui rivali, grazie a un’azione solitaria partita a 16 chilometri dalla fine. Un successo carico di emozione per un corridore che non si arrende.
Sul fronte delle ultime notizie relative alla struttura interna del team, spicca la figura di Sonny Colbrelli, il campione italiano ed europeo del 2021 costretto al ritiro nel 2022 per problemi cardiaci. Dopo aver appeso la bici al chiodo, Colbrelli ha intrapreso la carriera di direttore sportivo, completando il corso UCI e iniziando a collaborare attivamente con la Bahrain Victorious, la squadra in cui aveva corso nelle ultime stagioni da professionista. Il suo nuovo ruolo in ammiraglia è stato accolto con entusiasmo dal team, che ha visto in lui una figura di riferimento per i giovani corridori.
Anche Lenny Martinez, la stella francese del team, ha avuto un ruolo di rilievo nelle prime uscite stagionali del 2026. Il corridore transalpino ha saltato la Classic Var, corsa con un profilo più adatto ai velocisti, per esordire invece al Tour des Alpes-Maritimes, dove il percorso con circa 3.000 metri di dislivello si addiceva maggiormente alle sue caratteristiche di scalatore. Il direttore sportivo Roman Kreuziger aveva descritto Martinez come molto motivato e in buona condizione, sottolineando come la motivazione faccia spesso la differenza nelle prestazioni ad alto livello.
Per la Classic Var, invece, la scelta era ricaduta sul velocista Phil Bauhaus, supportato da un treno di lusso composto da Eržen, Van Mechelen e Segaert. Una dimostrazione della profondità della rosa della Bahrain Victorious, capace di schierare formazioni competitive e specializzate a seconda del tipo di corsa, alternando leader per le classiche, sprinter per le volate e scalatori per le grandi corse a tappe.
In sintesi, le news più recenti confermano una Bahrain Victorious in salute, con una struttura tecnica solida e un progetto sportivo chiaro: puntare su Tiberi come riferimento per le grandi corse a tappe, valorizzare i velocisti nelle classiche adatte, e continuare a costruire un ambiente in cui anche i veterani come Caruso e le nuove leve trovano spazio per esprimersi. Un team che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.