Il ragusano si è reso protagonista, con una lunga fuga, al Giro di Romandia: la vittoria non è arrivata ma le sensazioni sono positive.
Fra i protagonisti della terza tappa del Giro di Romandia 2026, una frazione di 176,6 chilometri con partenza e arrivo a Orbe) c’è stato anche Damiano Caruso, in fuga per quasi tutta la frazione prima con altri elementi del gruppo e poi da solo, benché sia stato ripreso nel finale dal gruppo poi regolato al traguardo da Dorian Godon della Ineos Grenadiers. Quarto Tadej Pogacar, stabilmente maglia gialla.
A margine della corsa odierna, lo scalatore della Bahrain-Victorious si è comunque detto soddisfatto delle sensazioni provate in sella sulle ascese della Svizzera romanda: “La giornata è stata buona – ha detto a Cycling Pro -, è un peccato che sia stato ripreso con ancora pochi chilometri da completare ma sono comunque soddisfatto. Sto lavorando in vista del Giro d’Italia e le impressioni sono buone”.
“Arrivo da una serie di allenamenti molto impegnativi alle Canarie – ha poi aggiunto il ragusano -. Il mio obiettivo non è la classifica generale al Giro d’Italia, ma posso assicurare a tutti che punterò a vincere qualche tappa, trovando la fuga giusta”. Caruso, prima degli allenamenti in altura a Tenerife, aveva partecipato al Giro della Comunità Valenciana, all’UAE Tour e alla Parigi-Nizza, senza forzare e puntando esclusivamente a trovare il ritmo giusto in vista della Corsa Rosa che scatterà in Bulgaria il prossimo 8 maggio.
Classe 1987, veterano del gruppo e dalla stagione 2019 alla Bahrain (prima Bahrain-Merida, poi Bahrain-McLaren e infine Bahrain-Victorious), Damiano Caruso vanta nel proprio palmarès la vittoria al Giro di Sicilia 2022, oltre a una tappa vinta al Giro d’Italia e alla Vuelta. Il suo miglior risultato in termini di classifica generale nella Corsa Rosa è il secondo posto nel 2021, alle spalle del vincitore Egan Bernal.