Attilio Caja
Aggiornato Mar 26 Mag 2026 alle 00:06Le ultime notizie su Attilio Caja raccontano di un tecnico che guarda al futuro con serenità, pur consapevole che la sua avventura sulla panchina della Fortitudo Bologna potrebbe essere giunta al termine. Il coach pavese, protagonista di una stagione solida in Serie A2, ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di E-Tv, ammettendo apertamente di sentirsi con la valigia in mano.
«Sono contento di quello che stiamo facendo, lo vivo con serenità. Io sono arrivato qua grazie al presidente Tedeschi, ora ci potrebbe essere un cambiamento e quindi mi reputo in chiusura» ha dichiarato Caja, aggiungendo di essere già a conoscenza di movimenti di mercato in corso: «So anche, come riportato da agenti, che si è già mosso per altri allenatori, vice e direttori sportivi, ma ci sta perché chi prende il comando decide come fare. Non mi infastidisce». Parole che delineano il profilo di un allenatore navigato, abituato alle dinamiche del basket professionistico e capace di affrontare anche le situazioni più delicate con equilibrio.
La stagione della Fortitudo e i playoff di Serie A2
Nonostante l’incertezza sul proprio futuro, Caja ha guidato la Fortitudo Bologna fino a risultati importanti, chiudendo la regular season al terzo posto in classifica. La stagione non è ancora conclusa: con la Givova Scafati di Frank Vitucci già promossa, saranno dodici le squadre in corsa per l’ultimo posto disponibile per la promozione in Serie A. Il percorso prevede un Play-In, formula ormai consolidata anche nel basket italiano dopo l’introduzione in NBA, con sfide in gara secca tra Livorno e Urania Milano, Juvi Cremona e Torino, e altri accoppiamenti già definiti.
La Fortitudo, terza in classifica per via degli scontri diretti sfavorevoli, attende la squadra che uscirà dal Play-In, mentre la VL Pesaro, seconda, affronterà l’ultima qualificata dal turno preliminare. Tra le sfide già definite, Verona giocherà contro Brindisi e Cividale affronterà Rieti. Sul fronte salvezza, quattro squadre — Cento, Ruvo di Puglia, Pistoia e Roseto — si contenderanno la permanenza in categoria nei playout, in un campionato rimasto incompleto dopo la scomparsa di Bergamo a febbraio.
Solo poche settimane fa, dopo la vittoria sul campo di Brindisi, Caja aveva mostrato tutto il suo lato umano, dedicando un pensiero speciale ai tifosi della Fossa: «Un pensiero anche ai ragazzi della Fossa che hanno fatto 10 ore di pullman e sono partiti dopo averci aspettati. Per noi è lavoro, per loro è un sacrificio: questo mi rende ancora più felice di quanto non lo sia per la vittoria». Un gesto che racconta molto del personaggio, sempre attento al rapporto con la tifoseria e capace di valorizzare il contributo di chi segue la squadra con passione.
Una carriera lunga e ricca di esperienze
Le ultime news su Attilio Caja si inseriscono in una carriera che lo ha visto protagonista su molte panchine del basket italiano. Non è la prima volta che il tecnico si trova a dover gestire una situazione di addio imminente: già nell’estate del 2024, la separazione dalla Fortitudo sembrava inevitabile dopo gara 4, con entrambe le parti in attesa che l’altra facesse il primo passo per ufficializzare la rescissione. Poi, evidentemente, i rapporti si sono ricuciti o la situazione si è evoluta diversamente, tanto da ritrovarlo ancora sulla panchina biancoblù.
Prima dell’esperienza bolognese, Caja aveva vissuto una parentesi complicata sulla panchina della Givova Scafati in Serie A, dove era arrivato nel novembre 2022 per sostituire Alessandro Rossi. Dopo alcune settimane di alti e bassi — tra cui la storica vittoria sul campo della Virtus Bologna capolista e buone prestazioni contro avversari di livello — il tecnico aveva rassegnato le dimissioni a febbraio 2023 per motivi personali, lasciando spazio a Pino Sacripanti. Un’esperienza breve ma intensa, che aveva comunque messo in mostra le qualità di un allenatore capace di motivare i propri giocatori anche nelle situazioni più difficili.
Prima ancora, Caja aveva guidato la Pallacanestro Reggiana in due stagioni di alto livello, portando il club emiliano ai playoff e fino alla finale di FIBA Europe Cup nel 2022, persa contro il Bahcesehir College. La presidente Veronica Bartoli, commentando la separazione, aveva riconosciuto le qualità tecniche del coach pur sottolineando una diversa visione societaria: «È un allenatore che, da un punto di vista tecnico, è indubbiamente molto bravo e valido. Vi dico però che, per come sono fatta io, certi valori vanno oltre i risultati».
Oggi, a 64 anni, Attilio Caja affronta l’ennesimo bivio della sua carriera con la stessa lucidità che lo ha sempre contraddistinto. Che si tratti di un addio definitivo alla Fortitudo o di un nuovo capitolo altrove, il tecnico lombardo rimane uno dei profili più esperti e rispettati del basket italiano, con una storia professionale che parla da sola.