Atletica

Aggiornato Mar 14 Lug 2026 alle 15:24

L’atletica leggera italiana continua a scrivere pagine storiche, con una serie di risultati straordinari che hanno caratterizzato gli ultimi mesi e confermato il movimento azzurro come uno dei più forti al mondo. Dalle piste ai campi di gara, le ultime notizie sull’atletica raccontano di campioni affermati e giovani talenti pronti a raccogliere il testimone.

Furlani, Crippa e Diaz: l’Italia domina le ultime news mondiali

Il 2026 si è aperto con una notizia destinata a restare nella storia: Yeman Crippa ha vinto la maratona di Parigi in 2h05’18”, diventando il primo atleta italiano a trionfare nella classica francese e firmando il secondo crono di sempre nella sua carriera su questa distanza. Un risultato che ha sorpreso persino i favoriti africani, battuti in volata nell’ultimo tratto di gara. «La mia carriera da maratoneta inizia ora», ha dichiarato Crippa dopo il traguardo, sottolineando come questo successo rappresenti una svolta definitiva nella sua evoluzione atletica. Il trionfo storico di Crippa a Parigi arriva dopo il 25° posto alle Olimpiadi del 2024, un riscatto clamoroso che dimostra la capacità del fondista trentino di trasformare le delusioni in carburante per imprese ancora più grandi.

Anche Andy Diaz ha confermato di essere il dominatore assoluto del salto triplo indoor, conquistando il secondo titolo mondiale consecutivo ai Mondiali Indoor di Torun con la misura di 17.47 al primo salto. Un risultato tanto più significativo se si considera che l’azzurro di origini cubane era arrivato alla competizione polacca non al massimo della forma, dopo una stagione condizionata da infortuni. «Non ero pronto al 100%», ha ammesso Diaz, rendendo ancora più straordinario il suo oro iridato.

Sul fronte del salto in lungo, Mattia Furlani ha completato un percorso di crescita impressionante: dopo il bronzo olimpico di Parigi e l’oro mondiale indoor, il giovane romano si è laureato campione del mondo outdoor a Tokyo con la misura di 8,39, nuovo record personale. A soli 20 anni, Furlani è diventato il più giovane campione mondiale della storia nel lungo maschile, superando il record di Carl Lewis. Non è un caso che proprio Furlani abbia risposto con forza alle dichiarazioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina, che aveva definito gli sport non calcistici come «dilettantistici»: la replica di Furlani a Gravina ha fatto il giro dei social, diventando un manifesto della nuova atletica italiana.

Tamberi e Jacobs: tra rilanci e difficoltà, lo sguardo è già a Los Angeles 2028

Non tutte le novità dell’atletica azzurra sono state positive. Gianmarco Tamberi ha vissuto una stagione 2025 difficile, presentandosi ai Mondiali di Tokyo in condizioni fisiche precarie e non riuscendo a difendere il titolo iridato conquistato a Budapest nel 2023. Eppure, con la determinazione che lo contraddistingue, Gimbo ha già annunciato di guardare avanti: «Ho deciso di investire i primi cinque, sei mesi per recuperare in vista di Los Angeles 2028», ha dichiarato al Festival dello Sport di Trento. La nascita della figlia Camilla ad agosto ha aggiunto ulteriore motivazione a un campione che non ha nessuna intenzione di appendere le scarpe al chiodo.

Situazione simile per Marcell Jacobs, che ai Mondiali di Tokyo non è riuscito a qualificarsi per la finale dei 100 metri, sulla stessa pista che nel 2021 lo aveva consacrato campione olimpico. Persino Usain Bolt, interpellato dalla Gazzetta dello Sport, ha offerto il suo consiglio al velocista azzurro: «Deve capire cosa gli sta succedendo. Per riprendere nel modo giusto dagli infortuni, meglio fermarsi. Anche a lungo». Jacobs, tuttavia, ha dimostrato di saper reagire alle avversità, e le sue parole dopo il trionfo di Wimbledon di Jannik Sinner — «In Italia non ci poniamo più limiti» — testimoniano una mentalità vincente che potrebbe ancora portarlo lontano. Gli elogi di Jacobs per Sinner e lo sport italiano riflettono lo spirito di una generazione di atleti azzurri che si sostengono a vicenda.

Nel panorama delle ultime notizie sull’atletica italiana, spicca anche la straordinaria prestazione di Nadia Battocletti, che a febbraio ha eguagliato il record nazionale indoor dei 1500 metri con 4’03″59 a Madrid, portando a sette il numero di primati italiani assoluti in suo possesso. La fuoriclasse trentina, argento olimpico e mondiale dei 10.000 metri, ha dimostrato ancora una volta una versatilità rara, competendo con autorità anche su distanze lontane dalle sue specialità abituali. E al Golden Gala di Roma, a giugno 2025, aveva già fatto registrare il record italiano dei 5000 con 14:23.15, secondo tempo europeo di sempre.

Il quadro complessivo che emerge da questi mesi di gare è quello di un movimento atletico italiano in salute straordinaria, capace di produrre campioni in discipline diverse e di competere ai massimi livelli internazionali. Dai salti al mezzofondo, dalla marcia agli sprint, l’Italia dell’atletica si conferma una potenza mondiale, con una generazione di atleti che ha trasformato i sogni in realtà e che guarda già alle prossime sfide con ambizione e consapevolezza.