Argentina
Aggiornato Lun 22 Giu 2026 alle 19:18L’Argentina si avvicina ai Mondiali 2026 con una notizia che ha tenuto col fiato sospeso milioni di tifosi: Lionel Messi ha accusato un problema muscolare durante l’ultima partita di MLS tra Inter Miami e Philadelphia Union, terminata 6-4, ed è stato costretto a lasciare il campo al 73′. Un episodio che ha scatenato l’allarme a meno di tre settimane dall’inizio ufficiale del torneo iridato, ma che fortunatamente sembra meno grave del temuto.
Secondo il comunicato ufficiale dell’Inter Miami, gli accertamenti medici effettuati nelle ore successive hanno evidenziato “un sovraccarico associato ad affaticamento muscolare al bicipite femorale sinistro”. I tempi di recupero dipenderanno dai progressi clinici e funzionali del giocatore, ma la diagnosi ha comunque riacceso l’ottimismo sulla sua presenza al Mondiale. Prima di uscire dal campo, la Pulce aveva disputato una prestazione di altissimo livello, portando il suo bottino stagionale a 12 gol e 7 assist in sole 14 presenze nel campionato americano.
Messi e l’ultimo Mondiale: una storia ancora da scrivere
Per Messi e l’Argentina si tratta di un momento delicatissimo. Il fuoriclasse di Rosario, che a luglio compirà 39 anni, ha già partecipato a cinque edizioni della Coppa del Mondo, vincendo il Pallone d’Oro come miglior giocatore del torneo nel 2014 e nel 2022, anno in cui ha trascinato l’Albiceleste alla conquista del titolo in Qatar. Quello imminente sarà quasi certamente il suo ultimo Mondiale, e l’intera Argentina spera di poterlo vedere in campo.
Il commissario tecnico Lionel Scaloni non ha ancora ufficializzato la lista dei 26 convocati, ma è scontato che Messi figuri tra i prescelti, condizioni fisiche permettendo. L’Albiceleste è stata inserita nel Gruppo J della competizione: l’esordio ufficiale è previsto per il 17 giugno contro l’Algeria, seguito dalla sfida all’Austria il 22 giugno e dal match conclusivo della fase a gironi contro la Giordania il 28 giugno. Prima del via, la nazionale argentina disputerà due amichevoli di preparazione: contro l’Honduras il 6 giugno e contro l’Islanda il 9 giugno.
Un cammino di successi verso il Mondiale
L’Argentina arriva all’appuntamento iridato da campione del mondo in carica e reduce da un percorso di qualificazione dominante. L’Albiceleste è stata la prima sudamericana a staccare il pass per i Mondiali 2026, con quattro turni d’anticipo, grazie a un netto 4-1 rifilato al Brasile nel marzo 2025. Un cammino chiuso con 38 punti in classifica, ben dieci in più della seconda classificata Ecuador.
Nel corso delle qualificazioni, la squadra di Scaloni ha mostrato una profondità di rosa notevole, pur dovendo fare i conti con alcune assenze pesanti. Non sono mancati episodi di tensione, come la sconfitta per 1-0 contro l’Ecuador a settembre 2025, maturata in inferiorità numerica dopo l’espulsione di Otamendi e con un gol di Enner Valencia su rigore contestatissimo al tredicesimo minuto di recupero del primo tempo. Una battuta d’arresto che non ha però intaccato il primato argentino.
Sul fronte degli uomini di punta, Lautaro Martinez ha vissuto un percorso di crescita importante: con la doppietta segnata contro Porto Rico nell’ottobre 2025, il capitano dell’Inter è diventato il quarto marcatore di sempre nella storia della nazionale argentina con 45 reti, raggiungendo Hernan Crespo. Un traguardo storico per il centravanti nerazzurro, che si candida a essere uno dei protagonisti assoluti del torneo insieme a Messi.
Tra le ultime novità in casa Albiceleste, Scaloni ha anche blindato Matias Soulé, talento della Roma, respingendo le sirene italiane: “Vediamo in Soulé il futuro della nazionale argentina”, ha dichiarato il tecnico, chiudendo definitivamente la porta a un possibile cambio di casacca del giovane attaccante italo-argentino. Un segnale chiaro di come la federazione argentina stia lavorando non solo per il presente, ma anche per costruire il futuro dell’Albiceleste oltre l’era Messi.
Con il notiziario sull’infortunio di Messi che si aggiorna di ora in ora, l’Argentina si prepara dunque a difendere il titolo mondiale con la consapevolezza di avere una squadra competitiva e un fuoriclasse senza tempo che, nonostante l’età e i problemi fisici degli ultimi mesi, continua a fare la differenza ogni volta che scende in campo.