Mercato Inter, l’unico ostacolo al sì della stella argentina è il Barcellona

Articolo di Marco Enzo Venturini

L'operazione è avviata, e un fattore può essere Lautaro Martinez che con lui ha giocato i Mondiali per l'Argentina: ma per l'Inter restano alcuni ostacoli.

Calciomercato Inter: uno dei protagonisti dell’Argentina sembra sempre più vicino a vestirsi di nerazzurro. E si tratta, oltretutto, di uno dei giocatori dell’Albiceleste ad essere uscito più a testa alta dalla finale contro la Spagna in cui invece tanti suoi compagni sono finiti al centro di feroci critiche. Si tratta di Cristian Romero, che a Milano ritroverebbe peraltro Lautaro Martinez che lo ha accompagnato ai Mondiali 2026 e che per lui rappresenterebbe un punto di riferimento non irrilevante. La dirigenza meneghina sembra ben avviata a chiudere l’operazione, con una sola minaccia che incombe all’orizzonte: il Barcellona.

Secondo quanto raccolto da ‘TycSports’, l’Inter è infatti la società che al momento è in assoluto vantaggio per mettere sotto contratto Romero che in ogni caso è certo che non giocherà più per il Tottenham. I contatti con l’entourage del difensore sono prossimi, e le intenzioni delle parti di trovare un accordo sarebbero assolute. L’interesse del Barcellona di infilarsi nella trattativa è però altrettanto sicuro, dato che Joan Laporta e Hansi Flick hanno entrambi già manifestato grande stima nei confronti dell’ex centrale di Juventus, Genoa e Atalanta.

Il valore di Romero sul mercato si aggira intorno ai 50 milioni di euro, una cifra importante ma che l’Inter sarebbe disposta a mettere sul piatto, soprattutto qualora si dovesse concretizzare la partenza di Alessandro Bastoni. Il difensore nerazzurro è finito nel mirino dell’Al Hilal di Simone Inzaghi, che ha presentato una proposta importante al giocatore per convincerlo a trasferirsi in Arabia Saudita. Bastoni aveva già respinto un’offerta dalla Saudi League in passato, ma stavolta le possibilità di intavolare un affare sarebbero più concrete. In caso di sua cessione, Romero rappresenterebbe il profilo ideale per raccoglierne l’eredità sulla fascia sinistra della difesa nerazzurra.

La concorrenza per il difensore argentino è comunque serrata: oltre al Barcellona, si sarebbero mosse anche Real Madrid e Atletico Madrid. Tuttavia, la carta Lautaro Martinez potrebbe rivelarsi decisiva nelle mani dell’Inter. Il capitano nerazzurro conosce Romero da anni e condivide con lui il percorso nella nazionale argentina, un legame che potrebbe fare la differenza al momento della scelta definitiva del giocatore.

Sul piano caratteriale, Romero ha dimostrato di non essere certo un tipo che si nasconde nei momenti difficili. Durante i Mondiali 2026 il difensore si era già messo in evidenza per episodi che avevano fatto discutere: aveva risposto a muso duro alle critiche dell’ex campione del Manchester United Gary Neville, che in occasione della semifinale contro l’Inghilterra lo aveva definito parte della “miglior peggiore coppia di centrali del mondo” insieme a Lisandro Martinez. “Spero che, quando mi ritirerò, non sarà così stupido al punto da andare in giro a criticare un giocatore. Scendi in campo per dare il massimo e le cose possono andare bene o male. Siamo felici di essere in finale e di scrivere la storia”, aveva replicato il Cuti con piglio deciso.

Non sono tuttavia mancate le ombre attorno alla sua figura nel corso del torneo. Romero è tra i giocatori coinvolti nell’istruttoria aperta dalla FIFA per lo striscione “Las Malvinas son argentinas” mostrato insieme a Giovani Lo Celso e Lisandro Martínez dopo la semifinale vinta contro l’Inghilterra, un gesto considerato contrario alle norme che vietano messaggi politici. Un precedente simile, risalente al 2014, era costato alla federazione argentina una multa di 20mila euro. L’esito dell’indagine disciplinare potrebbe quindi portare a conseguenze personali per il difensore, un elemento che l’Inter dovrà necessariamente tenere in considerazione nella definizione dell’operazione.

Curioso, infine, un episodio che ha contribuito ad alimentare la sua notorietà mediatica durante la cerimonia di premiazione al MetLife Stadium. Romero è stato l’unico giocatore argentino — e l’unico in assoluto tra le due finaliste — a non stringere la mano al presidente degli Stati Uniti Donald Trump al momento della consegna delle medaglie, ignorando platealmente la mano tesa del tycoon e proseguendo lungo la fila delle autorità. Un gesto che ha fatto il giro del mondo e che ha ulteriormente delineato il profilo di un giocatore che, nel bene e nel male, non passa mai inosservato.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati