Mondiali 2026: mistero Paredes, l’espulsione sparisce. Lui non si scusa e rilancia

Articolo di Martino Davidi

Uno degli uomini più discussi della finale Spagna-Argentina ha rotto il silenzio

Leandro Paredes è stato senz’altro uno degli uomini simbolo della finale mondiale tra Spagna e Argentina, ma in modalità decisamente negative. Già protagonista di alcuni momenti di tensione durante la partita, l’ex centrocampista della Roma ha dato il suo peggio dopo il triplice fischio, quando ha rovinato i festeggiamenti iniziali della Spagna innescando una vergognosa rissa con Eric Garcia e Gavi, finito a terra.

In un primo momento si parlava di una espulsione del giocatore da parte dell’arbitro Vincic, ma martedì, due giorni dopo la partita, la FIFA ha smentito ufficialmente la versione. Secondo quanto riporta la BBC la Federazione ha spiegato che si è trattato di “un errore nei sistemi informativi” utilizzati per fornire dati ai telecronisti, e che quindi nessuna decisione è stata ancora presa nei confronti dell’albiceleste.

La FIFA in ogni caso ha aperto un’indagine e presto potrebbero fioccare squalifiche e multe nei confronti dei soggetti coinvolti. Intanto il diretto interessato ha rotto il silenzio, senza scusarsi di quanto successo e rilanciando il suo orgoglio per la bandiera: “Oggi scrivo con gran dolore nell’anima per non essere riuscito a dare al nostro paese la gioia che merita tanto, ma il mio cuore scoppia di orgoglio per aver dato tutto quello che avevamo e per aver portato ancora una volta in alto la nostra bandiera”.

“Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa squadra, a questo gruppo di giocatori che hanno dato tutto per rappresentare questa maglia, proprio come hanno fatto fino all’ultimo secondo di ogni partita! È stato un onore far parte della migliore nazionale argentina della storia!”. Alle accuse a Paredes ha replicato anche la mamma Myriam: “Sono orgogliosa di lui, Leandro era triste, ma anche felice, perché hanno dato il massimo. Non ci lasciamo influenzare dalle critiche, credo che questa sia la nostra qualità migliore. Lasciamo che gli altri parlino pure”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati