La vittoria della Spagna ha offerto alla stampa britannica l'occasione per ribadire la propria posizione nei confronti dell'Albiceleste.
Il giorno dopo la finale dei Mondiali 2026 al MetLife Stadium, dominata a livello di gioco dalla Spagna ma decisa solo ai supplementari contro un’Argentina che aveva puntato tutto sulla combattività, colpiscono non poco i commenti che arrivano dal Regno Unito e in particolare dall’Inghilterra, dove la ferita sportiva è ancora fresca e la reazione è stata particolarmente, benché non inaspettatamente, dura nei confronti dell’Albiceleste.
Il Telegraph ha scelto una linea senza sfumature: “Calcio 1, Criminali 0 – scrive la storica testata britannica -. Ci sono voluti i tempi supplementari ma grazie a Dio è andata così. Qualsiasi altro risultato sarebbe stato un crimine”. Il Sun ha rincarato la dose: “Nel cuore della Grande Mela, l’Argentina ha finalmente pagato cara la volontà di trasformare una partita di calcio in una rissa di strada”. Il Daily Star è andato oltre, pubblicando un articolo con i “Ventisette sporchi trucchi nell’imbarazzante partita dell’Argentina contro la Spagna”.
Solo quattro giorni prima, l’Argentina aveva eliminato proprio l’Inghilterra in semifinale con una rimonta che aveva lasciato strascichi pesanti. A fine partita i calciatori argentini avevano anche mostrato uno striscione con su scritto “Las Malvinas son argentinas”, riferendosi alla storica disputa delle Falkland, culminata nel 1982 con una guerra fra Regno Unito e Argentina. La semifinale era già stata raccontata dai media inglesi con non poco rancore: la finale ha semplicemente amplificato quel sentimento.
La vittoria della Spagna ha offerto alla stampa britannica l’occasione per ribadire la propria posizione ma il tono, più che sportivo, è apparso politico‑emotivo. La finale è stata il campo su cui si sono riversate frustrazioni accumulate, memorie storiche e la delusione per una semifinale che, per gli inglesi, aveva già assunto il sapore di un affronto. Il Mondiale si è chiuso con il trionfo della Spagna, ma la polemica attorno all’Argentina, insomma, è tutt’altro che finita.