Mondiali 2026, Spagna-Argentina non è ancora finita: Rodrigo de Paul al contrattacco, la polemica resta viva

Articolo di Nicola Lama

Il centrocampista dell'Albiceleste ha tuonato contro le "congetture infondate" nei confronti della sua nazionale.

Anche se sono passati due giorni dalla finale dei Mondiali 2026 che ha decretato la vittoria della Spagna contro l’Argentina, non accenna minimamente a placarsi la polemica attorno all’Albiceleste, accusata da più parti di non aver saputo accettare la sconfitta, non solo per la rissa scatenata al triplice fischio con Leandro Paredes protagonista ma anche per aver voltato le spalle alla nazionale spagnola mentre veniva premiata sul palco allestito al MetLife Stadium.

Con un messaggio pubblicato sui propri profili social, uno dei protagonisti dell’Argentina, Rodrigo de Paul, ha provato però a ribaltare la prospettiva: “Oggi mi rendo conto di quanta gente aspettasse questa caduta – ha tuonato l’ex Udinese -, alimentando per tutta la Coppa del Mondo congetture infondate per giustificare il dolore di altri che non potevano vivere ciò che tutti gli argentini stavamo vivendo”.

“I nostri sorrisi danno fastidio, così come i nostri modi. Ma questo non ha fatto altro che confermare che la passione e l’amore per la nostra maglia possono tutto – ha aggiunto De Paul, in campo in quasi tutte le gare dell’Albiceleste ai Mondiali, esclusa quella con la Giordania che aveva chiuso la fase a gironi -. Mi farà male per molto tempo, ma oggi più che mai sono orgoglioso di essere argentino”.

Nel frattempo, comunue, la FIFA ha avviato un’istruttoria che porterà alla valutazione di quanto accaduto dopo la conclusione della partita di domenica, un’indagine che va ad aggiungersi a quella per lo striscione “La Malvinas son argentinas” portato in campo da alcuni calciatori dell’Albiceleste dopo la vittoriosa rimonta in semifinale contro l’Inghilterra.

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