Álex Márquez

Aggiornato Dom 12 Lug 2026 alle 16:17

Le ultime notizie su Álex Márquez raccontano la storia di un pilota che, nel corso della stagione 2026, ha dovuto fare i conti con alti e bassi importanti: dalla vittoria a Jerez all’infortunio di Montmelò, fino al ritorno in pista ad Assen. Un percorso accidentato, ma che conferma il talento e la resilienza del pilota del Team Gresini Racing.

L’infortunio di Montmelò e il difficile rientro

Il momento più buio della stagione di Alex Márquez è arrivato a maggio, durante il Gran Premio di Catalogna a Montmelò. Un incidente spaventoso ha coinvolto il pilota spagnolo quando Pedro Acosta ha improvvisamente rallentato davanti a lui, probabilmente per un problema tecnico o per l’esplosione della gomma posteriore. Il contatto è stato inevitabile e la Ducati di Márquez ha iniziato a roteare più volte in aria in una scena che ha gelato il pubblico sulle tribune. Nonostante la drammaticità dell’impatto, Alex è rimasto cosciente, rassicurando almeno in parte team e tifosi.

Gli accertamenti medici successivi hanno rivelato una doppia frattura: alla clavicola destra, operata già in serata, e una frattura marginale alla vertebra C7, monitorata nei giorni successivi. Quest’ultima ha destato maggiore preoccupazione. I tempi di recupero non sono stati inizialmente definiti con precisione, ma la partecipazione al Gran Premio d’Italia al Mugello era già esclusa, così come appariva molto difficile un rientro per la tappa in Ungheria.

Il rientro in azione è avvenuto prima del previsto, e ad Assen il pilota catalano ha ritrovato la pista, non senza ulteriori brividi. Nel corso delle prequalifiche del Gran Premio d’Olanda 2026, Alex è caduto nuovamente nel finale di sessione, riportando solo qualche graffio. «Ho qualche graffio, ma per fortuna sto bene. La clavicola è a posto, domattina capirò ancora meglio come sto. L’errore è stato mio, sono caduto mentre cercavo di spingere al massimo. Ma a parte questo la giornata è stata positiva», ha dichiarato il pilota, sollevato per il pericolo scampato. Nonostante tutto, è riuscito a qualificarsi direttamente per il Q2, strappando il decimo e ultimo posto utile.

La stagione 2026: la vittoria a Jerez e le ambizioni di mercato

Prima dell’infortunio di Montmelò, Alex Márquez aveva vissuto uno dei momenti più esaltanti della sua carriera recente. A Jerez, il pilota del Gresini Racing aveva conquistato per il secondo anno consecutivo il Gran Premio di Spagna, imponendo un ritmo insostenibile per tutti gli avversari dopo aver superato il fratello Marc nelle prime fasi di gara. Sul podio con lui Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, mentre la domenica si era rivelata nerissima per la Ducati ufficiale: Marc Marquez era caduto dopo il secondo giro e Pecco Bagnaia aveva dovuto fermarsi per un problema meccanico. Una disfatta per il team factory, una festa per il Gresini.

Il successo a Jerez aveva confermato le sensazioni positive espresse dallo stesso Alex alla vigilia: «Jerez è un circuito molto speciale per me. L’anno scorso ho ottenuto lì la mia prima vittoria, quindi speravo che potesse aiutarci a cambiare la dinamica dopo questo inizio più complicato del previsto». E così è stato, con il pilota che aveva ritrovato velocità e sensazioni del 2025, come aveva dichiarato anche alla conferenza stampa di Le Mans.

Sul fronte del mercato piloti, il futuro di Alex Márquez aveva tenuto banco per diversi mesi. Il contratto con il Team Gresini scade al termine del 2026 e, secondo le indiscrezioni circolate nel paddock, il vicecampione del mondo avrebbe ricevuto un’offerta dalla KTM per formare coppia con Maverick Viñales. Lo stesso Alex aveva ammesso di voler valutare ogni opzione con attenzione: «Se posso correre un rischio, lo farò l’anno prossimo, perché nessuno sa quale sarà la strada migliore». La decisione era attesa entro l’inizio della stagione, prima del Gran Premio di Thailandia.

Il 2025: un anno da protagonista assoluto

Per comprendere appieno il peso specifico di Alex Márquez nel panorama della MotoGP attuale, è utile guardare alla stagione 2025, in cui il pilota catalano si è rivelato il principale antagonista del fratello Marc nella corsa al titolo. Alex ha chiuso quell’annata come vicecampione del mondo, collezionando vittorie di prestigio come quella al Gran Premio di Catalogna — dove ha interrotto una serie di quindici successi consecutivi del fratello maggiore — e quella in Malesia, terzo successo stagionale. A queste si aggiungono numerosi podi e prestazioni di altissimo livello, come la pole da record a Montmelò e i migliori tempi nelle prove libere di Portimao.

La stagione 2025 aveva anche visto Alex protagonista di un episodio sfortunato ad Assen, dove una frattura alla mano sinistra — conseguenza di un contatto con Pedro Acosta — lo aveva costretto a saltare alcune gare. Il rientro al Sachsenring era avvenuto dopo il superamento del test medico, con il team Gresini che aveva annunciato la notizia con un tocco di ironia citando l’album degli U2 registrato in Germania. Un dettaglio che racconta bene lo spirito di una squadra capace di affrontare anche i momenti difficili con leggerezza.

Oggi, con la stagione 2026 nel vivo e l’infortunio di Montmelò alle spalle, le ultime news su Alex Márquez lo vedono impegnato nel difficile compito di ritrovare continuità e competitività. Il talento non è mai stato in discussione: la sfida, adesso, è quella di restare in salute e sfruttare al meglio ogni opportunità che la stagione ancora offre.