Il team manager della squadra ufficiale di Borgo Panigale come suo solito non usa giri di parole
Il team principal della Ducati Davide Tardozzi in una intervista a Moto.it è tornato sull’addio di Pecco Bagnaia alla casa di Borgo Panigale. Dopo anni ricchi di vittorie, l’approdo di Marc Marquez nel team ufficiale delle Rosse è stato il preludio al divorzio tra il centauro piemontese e la scuderia emiliana, che verrà consumato al termine di questa stagione.
“Pecco è il pilota più vincente della storia in MotoGP di Ducati. Ha 31 vittorie, 28 pole position, 63 podi, due titoli mondiali, per due volte è stato vicecampione del mondo. Io credo che sia un curriculum super invidiabile. Rimarrà e sarà sempre nella storia di Ducati”, ha specificato Tardozzi in una intervista a moto.it. “Non cambierà mai a relazione umana e di amicizia che si è creata con questo ragazzo, che è di una disponibilità e onestà professionale uniche. Ma nel lavoro ci sono momenti dove è meglio per entrambe le parti separarsi. All’Aprilia troverà una moto super competitiva. Se lo merita”.
La Ducati ha deciso di sostituirlo con Pedro Acosta, che lascerà la KTM al termine dell’anno. Il centauro spagnolo è considerato uno dei piloti con più talento del circus, alle spalle del solo Marc Marquez: “Credo sia il più grande talento delle ultime generazioni. Ha stravinto tutto fin dalle prime armi, ha vinto la Rookies Cup, ha dominato la Moto3 e ha dominato la Moto2. In MotoGP non non è arrivato a fare quello che secondo noi può fare, ma ci arriverà, speriamo, dall’anno prossimo”.
La fiducia di Tardozzi in Marquez è ormai totale e si è ulteriormente consolidata nel corso di questa stagione. Il team manager non ha nascosto il proprio entusiasmo dopo il rinnovo del contratto del pilota catalano fino al 2028, avvenuto nelle scorse settimane: “Marc è incredibile e non smette mai di stupirmi. Sappiamo esattamente qual è la sua condizione fisica, e quello che sta facendo è sovrumano. Sta facendo quello che nessun altro pilota potrebbe fare nelle sue condizioni fisiche”.