Il direttore generale della casa di Borgo Panigale non ha mancato di spedire frecciate al centauro piemontese
Il direttore generale della Ducati Gigi Dall’Igna dopo il Gran Premio di Aragon ha elogiato nuovamente Marc Marquez, che sta rapidamente avvicinandosi al vertice della classifica generale: “In una fase cruciale della stagione, Marc si è assicurato tutti i 37 punti disponibili, dimostrando di essere davvero un grande campione. Al di là delle statistiche, ha saputo sfruttare al meglio un’occasione che andava assolutamente colta. Festeggiamo con gioia questi risultati tutt’altro che scontati e che ci riportano in alto in classifica”.
Se Marc Marquez esulta, l’altra parte di box certo non può sorridere dopo il nuovo pessimo risultato di Pecco Bagnaia, che non è andato a punti nella Sprint ed è caduto nella gara domenicale. Il dirigente della Ducati non ha trattenuto più le sue parole: “So di ripetermi, ma questi sono gli unici concetti che si possono affermare con onestà e serietà: dobbiamo continuare a lavorare e impegnarci insieme per risolvere questa situazione e riportarlo alle prestazioni che merita, a beneficio di tutti, nostro e suo”.
Dall’Igna a Sky ha detto la sua sulla volata per il Mondiale, e anche qui non è mancato un pungente riferimento a Bagnaia, che nel 2024 fu sconfitto da Jorge Martin nonostante 11 gare vinte: “La storia degli ultimi anni dimostra che non è importante vincere 11 gare. Il Mondiale lo vince chi avrà più testa da qui alla fine, è più importante fare punti e non fare errori. Si può vincere meno gara, ma bisogna essere più consistenti e costanti e, soprattutto, fare meno ‘zeri’”.
Anche il team manager Davide Tardozzi si è tolto i guanti nei confronti del pilota piemontese: “È un peccato che sia caduto, stava lottando in settima posizione. Non so qual era il problema, ma ha dimostrato che può stare lì vicino ai primi quattro-cinque. Noi ci aspettiamo un Bagnaia da top 5, ma non ha fiducia, non spinge, non riusciamo a trovare la strada per superare questo problema”. Tardozzi ha poi aggiunto: “Credo sia una questione psicologica, il suo approccio limita la prestazione. Non abbiamo dubbi che sia veloce, ma deve superare questo momento, avere fiducia e provarci. Ora dobbiamo ricostruire qualcosa per lui, voglio dire come fiducia per Misano perché è il suo circuito e il Pecco di Misano deve essere nei primi cinque”.