Marc Marquez mai visto così: “Sono io il problema”

Articolo di Martino Davidi

Il pilota catalano ha commentato amaro la sua prestazione durante il Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP

Il settimo posto nel Gran Premio di Silverstone non può soddisfare Marc Marquez, che ha sofferto in tutto il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP. Il pilota di Cervera, che aveva chiuso al nono posto nella Sprint di sabato, ha dovuto arrendersi alla superiorità dell’Aprilia ed è finito anche alle spalle del fratello Alex e di Fabio Di Giannantonio, entrambi su Ducati.

“Se avessi finito quinto sarei stato molto soddisfatto, perché credo che sarebbe stato un risultato sopra le previsioni vista la situazione – ha detto il centauro catalano -. Il settimo posto significa che abbiamo fatto una gara accettabile, senza nulla di più. Ora dobbiamo continuare a migliorare. Il fatto è che se vuoi lottare per un campionato, non puoi aspettare i tuoi circuiti”.

“Bisogna essere al massimo su tutte le piste e in questo momento noi non lo siamo – ha continuato Marquez, che ha rifiutato in toto il ruolo di favorito per il Mondiale -. Per quanto voi possiate dire che sono il favorito, non lo sono. Ogni domenica può vincere un pilota diverso. In questo momento il più regolare è Martin e lui sta gestendo meglio la situazione. Noi cercheremo di rendere le cose difficili, ma in questo momento ci sono tre o quattro piloti davanti a me”.

Marquez, alle prese con i problemi fisici derivanti dal grave infortunio dello scorso novembre, non usa giri di parole: “Mi aspettavo questa situazione, è questa da novembre. Cercheremo semplicemente di continuare a insistere. È anche per questo che sono tornato da un infortunio: per dare il massimo. Poi vedremo dove arriveremo, senza ansia e stress”. In classifica è a 40 punti dalla vetta: “Essere a 40 punti di distacco non è tantissimo, ma allo stesso tempo sono tanti punti. È praticamente un intero weekend di gara, quindi dobbiamo continuare a spingere”, sono le parole riportate da GPOne.

Marquez non è stato il pilota Ducati migliore: il fratello Alex e Di Giannantonio, piloti dei team satelliti, gli sono finiti davanti. “Qual è il problema? Me stesso. Il fisico è quello che ho e devo gestirlo, è una questione muscolare e di resistenza. Questa è stata la prima volta in cui ho potuto guidare bene nel time attack, ma la resistenza è l’aspetto sul quale devo cercare di migliorare. Il mio obiettivo è divertirmi sulla moto: come ho già detto l’anno scorso, l’ambizione c’è. Il modo in cui affronto la gara e il weekend è lo stesso, ma sempre in maniera realistica e senza prendere rischi inutili. Oggi sentivo che era impossibile lottare con gli altri”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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