Dopo le polemiche delle scorse settimane si scorgono segni di distensione nel box del due volte campione della classe MotoGp.
Partita con i favori del pronostico su un circuito solitamente favorevole come quello di Spielberg, la Ducati deve fare invece i conti con un fine settimana piuttosto deludente, in cui l’unico vero acuto è rappresentato dalla seconda posizione di Marc Marquez nella Sprint, mentre nel Gp domenicale nessuna Desmosedici ha occupato le prime quattro posizioni.
Nonostante ciò, quasi paradossalmente visto com’era andata nei Gran premi precedenti, una delle poche note positive è rappresentata da un Pecco Bagnaia parso finalmente in crescita, a punti sia sabato sia domenica (non accadeva dal Sachsenring): anche se il sesto posto della Sprint e il settimo nel Gp non possono dirsi risultati di prestigio, sono comunque un segnale positivo, secondo quanto affermato dal direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, nel consueto debriefing sui canali ufficiali della Rossa di Borgo Panigale.
“Pecco ha chiuso al settimo posto: un buon risultato che è segno di resilienza e orgoglio – ha affermato Dall’Igna -. Ha lavorato bene per tutto il fine settimana, segnando un’inversione di tendenza rispetto alle ultime gare. Dopotutto, stiamo parlando di un campione del mondo che merita di più, ma l’importante era fare un primo passo, e sono convinto che ne seguiranno altri nelle prossime gare”.
Bagnaia arrivava in Austria in coda a una polemica interna accesasi dopo che un fuorionda che suonava come una dura critica sulle decisioni prese ai box era diventato virale. Il suo rapporto con la Desmosedici GP26, nonostante le buone impressioni dello scorso inverno, non ha quasi mai portato a risultati di rilievo: soltanto a Brno Bagnaia ha potuto sorridere, vincendo la gara Sprint (unico successo della stagione finora) e concludendo la gara in terza posizione.