Il pilota piemontese ha commentato il momento complicato della casa di Borgo Panigale
Il centauro della Ducati Pecco Bagnaia ha commentato sconsolato le difficoltà che hanno incontrato i bolidi di Borgo Panigale a Mandalika. Per la prima volta dopo anni nessuna moto Ducati è arrivata nelle cinque posizioni in classifica, e per il pilota piemontese non è un caso.
“Il passo indietro che abbiamo fatto negli ultimi due anni l’abbiamo accusato soprattutto in questa pista dove c’è bisogno di velocità di percorrenza e grip – è la drastica opinione del due volte campione del mondo MotoGP -. Non abbiamo più tanta connessione con il gas e in una pista come questa si subisce”.
Bagnaia è caduto dopo cinque giri: “L’ho persa davanti, si è chiusa, semplicemente, non avevo velocità e per provare a fare qualcosa in più, si è chiusa, purtroppo mi mancava velocità. Questa è una pista dove il grip non è al massimo, soprattutto con una gomma con questa specifica. C’è bisogno di tanto supporto dal dietro e purtroppo non avendocelo fai ancora più fatica. Dai dati sembra che gli altri piloti Ducati ne avessero di più ma anche per loro non fosse ideale”.
Sul fronte delle polemiche, le difficoltà di Bagnaia a fronte dei risultati relativamente migliori di Marquez hanno riacceso il dibattito su un tema delicato: lo sviluppo della Desmosedici sarebbe stato indirizzato verso le caratteristiche del pilota spagnolo, penalizzando il piemontese. Il team manager Davide Tardozzi ha respinto con decisione questa ricostruzione: “Non è assolutamente vero che Marc Marquez ha portato lo sviluppo della moto su se stesso, non è assolutamente vero. Non si è fatto la moto per lui, sono discorsi da bar. Noi abbiamo lavorato in modo tale da dare il meglio per tutti i nostri piloti, poi c’è chi si è trovato bene e chi no”.