L'incidente alla prima curva del circuito di Mandalika si è rivelato molto importante - e forse decisivo - per l'esito della gara Sprint del Gran Premio d'Indonesia.
L’incidente alla prima curva del circuito di Mandalika si è rivelato molto importante – e forse decisivo – per l’esito della gara Sprint del Gran Premio d’Indonesia poi vinta da Marc Marquez, da sabato mattina nuovo leader del Mondiale: Marco Bezzecchi e Raul Fernandez sono caduti a terra, finendo dopo pochi secondi la loro corsa.
Un contatto, quello tra il romagnolo e lo spagnolo, che ha causato considerazioni e polemiche tanto durante quanto al termine della gara. “C’è l’ingresso di Marquez che spinge tanto per andare dentro a tutti i costi con Di Giannantonio e i due devono allargare la traiettoria perché non possono curvarla così” ha detto in presa diretta Mauro Sanchini, spalla di Guido Meda nelle telecronache di Sky.
Le accuse più pesanti sono arrivate direttamente da Raul Fernandez, che non ha usato mezzi termini nel descrivere il comportamento di Bezzecchi: “In questo caso Marco ha fatto una manovra brutta, brutta. Non riesco a capire. Se capita per un errore, non fa nulla. Il problema è quando lo fai volontariamente. Io mi ero messo a metà pista per difendere la posizione e Marco era partito bene. Ma lui ogni volta che era vicino a me mi ha spinto fuori, fino a che ho staccato sulla linea bianca”. Il pilota spagnolo del team Trackhouse, partito dalla pole position, ha poi aggiunto un dettaglio che rende ancora più amara la sua giornata: “Ho un dito rotto e forse domani non posso correre nonostante la pole”.
A prendere le difese di Fernandez ci ha pensato il team principal del Trackhouse Davide Brivio, che ha allargato il raggio delle sue critiche anche al leader del Mondiale Jorge Martin: “Sembra che Martin e Marquez siano stati estremamente aggressivi alla prima curva. Volevano guadagnare più posizioni possibile. Per la prima curva era una mossa troppo aggressiva, ma non sono sorpreso”, ha dichiarato al canale ufficiale della MotoGP. Una posizione ben diversa da quella del direttore tecnico dell’Aprilia Fabiano Sterlacchini, che ha preferito non indicare responsabili: “Quello che è successo è stato un semplice incidente di gara in seguito a circostanze sfortunate. Pensiamo a rifarci domani, ci sono anche più punti in palio”.
Lo stesso Marc Marquez ha provato a ricostruire la dinamica dell’incidente: “È stato un momento molto critico, non l’avevo immaginato così. Siamo arrivati 4 moto in parallelo. Bezzecchi guardava dove staccava Raul, io guardavo Bezzecchi e Di Giannantonio guardava me e così siamo andati in 4 lunghissimi e Martin ha fatto da quinto a primo”. Una ricostruzione che, di fatto, scarica la responsabilità sulla catena di reazioni innescatasi in quella prima curva fatale.
La vittoria nella Sprint vale doppio per Marquez, che ha così sfatato il tabù di Mandalika: il pilota di Cervera non aveva mai ottenuto risultati positivi su questo circuito nelle sue quattro precedenti partecipazioni, tra cadute, problemi meccanici e infortuni. Con il successo odierno, il nove volte campione del mondo torna in testa alla classifica piloti, davanti a Martin e Bezzecchi, in una lotta iridata che si fa sempre più serrata a poche gare dal termine della stagione.