Dopo le operazioni, il dolore al piede e soprattutto alla spalla resistono: Marc Marquez ne inquadra le conseguenze, non solo in pista.
Marc Marquez si è dovuto accontentare del quinto posto nella Sprint Race del Mugello, che pure era riuscito a cominciare davanti a tutti dopo una partenza da incorniciare. Nel prosieguo degli 11 giri previsti si è però dovuto arrendere ai dolori che ancora lo attanagliano al piede destro e soprattutto alla spalla destra. Con tanto di dolorosissimo retroscena che il catalano della Ducati ha voluto confessare a fine giornata. E che lo hanno condizionato non solo in pista, ma anche nella vita di tutti i giorni.
“L’aspetto migliore della giornata, per me, è stato riuscire a scrivere gli appunti al termine della Sprint. Non è una battuta, perché ultimamente mi tremavano le mani e nemmeno riuscivo più a scrivere a mano su un foglio. Questo significa che i miei nervi stanno tornando man mano alla normalità. Perciò non mi resta altro da fare che guidare al massimo e continuare il lavoro che abbiamo fatto oggi in Ducati”, ha spiegato Marquez.
Chiaro che, in questa fase, le difficoltà per lui non manchino. Marquez ha quindi spiegato quali fasi del weekend siano più problematiche per lui: “In un singolo giro veloce delle qualifiche riesco a guidare bene. Chiaramente mi sento molto più limitato nella distanza di gara o anche solo quando devo spingere forte per più giri consecutivi. Lì sento molta meno energia, l’ho visto già nelle FP3 quando ho provato a farlo per 4-5 giri. Ho fatto davvero molta fatica, spero di stare meglio già a Brno ma non posso sapere come starò davvero. So che, in queste condizioni, quando guido non mi diverto”.
Il quinto posto nella Sprint ha comunque un suo peso specifico nel contesto della classifica generale, dove Marquez accusa un ritardo di 85 punti dal leader Marco Bezzecchi. La gara corta del Mugello è andata a Raul Fernandez, che dalla seconda posizione in griglia ha dominato con la sua Aprilia Trackhouse, chiudendo con oltre un secondo di vantaggio su Jorge Martin e tre secondi su Fabio Di Giannantonio, terzo sul podio con la Ducati del team VR46. Quarto proprio Bezzecchi, che consolida la sua leadership iridata con 148 punti davanti a Martin (136) e Di Giannantonio (123). Alle spalle di Marquez hanno chiuso Fermin Aldeguer, sesto con la Ducati Gresini, e il compagno di squadra Pecco Bagnaia, settimo.
Il rientro al Mugello era stato già segnato dalla prudenza fin dal giovedì, quando Marquez aveva chiarito senza mezzi termini la natura dei suoi problemi fisici: “Il piede era e resta rotto, ma per andare in moto non è un gran problema. Casomai i veri problemi riguardano la spalla, perché il danno si è rivelato più grave del previsto. Servirà tempo per tornare al meglio, la vite toccava il nervo e questo aveva anche effetto su alcuni muscoli”. Parole che avevano trovato conferma nelle prove libere del venerdì, quando il campione del mondo in carica era apparso visibilmente zoppicante ai box, oltre che molto conservativo in pista, chiudendo la sessione mattutina in quindicesima posizione a oltre un secondo dal leader Di Giannantonio.
Già nelle prequalifiche del venerdì pomeriggio, tuttavia, Marquez aveva dato segnali incoraggianti, qualificandosi per la Q2 e chiudendo in sesta posizione. E nelle qualifiche ufficiali del sabato mattina il catalano aveva fatto ancora meglio, piazzandosi quarto in griglia a pochi millesimi dal terzo posto di Jorge Martin, a riprova di come il suo talento puro riesca ancora a emergere anche in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali. Un segnale di speranza, dunque, in attesa di capire come evolverà la sua condizione in vista della gara lunga di domenica e dei prossimi appuntamenti del calendario.