Il pilota catalano è riuscito a qualificarsi al Q2 ma è lontano dalla sua migliore forma
Marc Marquez può sorridere: al suo ritorno in pista dopo lo stop dovuto alle operazioni al piede e alla spalla il centauro della Ducati è riuscito a chiudere le prequalifiche al Mugello in sesta posizione, qualificandosi per la Q2 nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio d’Italia di MotoGp in programma sabato mattina. Il campione spagnolo è lontano dalla migliore condizione fisica: il nervo radiale non gli fa più male ma è molto debole a livello muscolare.
“Per me la cosa più importante di oggi era cercare di capire come funzionava il nervo radiale. Era molto importante non sentire alcun fastidio o intorpidimento alle mani, alle dita e ai gomiti. Al momento sta funzionando bene e sono felicissimo, perché era l’obiettivo principale dell’intervento – ha spiegato dopo le prove il nove volte campione del mondo -. Ovviamente, quando i nervi inizieranno a funzionare normalmente, cominceremo a lavorare su altri muscoli, sul modo di andare in moto. Quindi ho un altro tipo di dolore, ma passo dopo passo vediamo se riusciamo a migliorare”.
Il numero 93 ha provato a dosare le energie: “Mi stanco presto e per questo motivo oggi ero super calmo nelle FP1 e nelle Prove, ho spinto solo un giro per cercare di entrare in Q2. Al momento non mi sento abbastanza sicuro per spingere. E, se devo essere sincero, pensavo che mi sarei sentito meglio sulla moto: nelle curve a destra e nei cambi di direzione, perdo molto tempo”.
Marquez si sente quindi lontano dai migliori, almeno di mezzo secondo: “Al momento non sono pronto a lottare nemmeno per la top-5, non ho obiettivi per il giro secco e per la posizione, voglio solo migliorare. Non so quale sia il mio 100% ma la osa più importante è che mentalmente sono pronto e voglio provare a raggiungere di nuovo il mio top. Perché, se non si è pronti mentalmente, è meglio arrendersi. Io sono pronto e ci proverò: forse non ci riuscirò, forse sì, avremo la risposta forse tra due mesi, o forse tra due settimane”.