Lasciata la Red Bull di cui ha curato per anni il programma giovani con pugno di ferro, Helmut Marko difende ancora il suo operato.
Red Bull senza Helmut Marko nel 2026, ma lo storico consulente del team anglo-austriaco sembra non avere nessun rimpianto. Ex pilota e poi supervisore del programma giovani di Milton Keynes, la sua fama negli ultimi anni si è consolidata grazie a due precise tendenze: la protezione sempre e comunque di Max Verstappen e la severità nei confronti di tutti i compagni di squadra del fenomenale olandese. Da qui i licenziamenti o spostamenti a Faenza dei vari Daniil Kvyat, Pierre Gasly, Alexander Albon, Sergio Perez, Liam Lawson e Yuki Tsunoda.
Il fatto di non essere più a libro paga della Red Bull, comunque, non ha per nulla cambiato il modo di pensare di Marko. Né ha in alcuna maniera limato la sua proverbiale severità. Lo dimostrano le sue dichiarazioni al podcast ‘Beyond the Grid’, in cui l’austriaco ha di fatto messo tutti i suoi “silurati” alla Red Bull in un unico calderone. Ossia quello delle sue scelte sbagliate, al momento dell’ingaggio, e di quelle giuste quando invece li ha allontanati dal box occupato dall’altro lato dall’intoccabile Verstappen.
“Sui piloti mi è capitato di sbagliare, ma mai quando li ho fatti andare via dalla Red Bull – ha affermato Helmut Marko -. Anzi, tantissime volte ho commesso degli errori quando pensavo che alcuni di loro fossero fortissimi. E lo dimostra il fatto che, arrivati in Formula 1 ad alti livelli, si sono tutti persi. Forse pensavano che, una volta arrivati, le cose si sarebbero fatte più facili. Ma è il contrario, perché anzi la pressione si moltiplica e devi dare sempre il massimo. In tantissimi non hanno retto un peso simile”.
E c’è un pilota che Marko avrebbe visto volentieri al fianco di Max Verstappen. Lo stesso che, curiosamente, gli ha scippato il titolo dopo quattro mondiali che l’olandese ha vinto consecutivamente. Proprio Lando Norris, che pure nelle ultime stagioni ha dovuto respingere numerose critiche secondo cui non era sufficientemente forte a livello psicologico e caratteriale contro un tritasassi come Verstappen.
Eppure Marko ha nel frattempo fornito una diversa versione: “Credo che Norris sarebbe andato davvero bene in Red Bull. Purtroppo con lui c’è stato un primissimo contatto, ma poi le trattative non sono mai andate a un punto realmente concreto”. E chissà come sarebbe finito il campionato 2025 con l’inglese al fianco di Verstappen…