Pole position a Russell in Canada: Kimi Antonelli beffato, Charles Leclerc indietro

Articolo di Marco Enzo Venturini

Le Mercedes sono separate da pochi millesimi con Russell ancora davanti a Kimi Antonelli, le Ferrari arrancano: Hamilton 5°, Leclerc solo 8°

George Russell beffa ancora Andrea Kimi Antonelli e si prende la pole position in vista del Gran Premio del Canada in programma domenica sera (orario d’inizio alle ore 22 italiane). A Montreal la prima fila è ancora tutta firmata dalla Mercedes, con l’inglese che all’ultimo tentativo taglia il traguardo con un tempo di 1:12.578, più veloce di 68 millesimi rispetto al giovane compagno di squadra. Le McLaren si confermano seconda forza con Lando Norris terzo davanti a Oscar Piastri, Lewis Hamilton chiude al quinto posto precedendo Max Verstappen. Solo ottavo Charles Leclerc sulla seconda Ferrari, battuto dalla seconda Red Bull di Isack Hadjar.

Non è la prima volta nel weekend canadese che Russell riesce ad avere la meglio su Antonelli con lo stesso margine di 68 millesimi: identico distacco aveva già separato i due compagni di squadra nelle qualifiche Sprint del venerdì, con il britannico che aveva fermato il cronometro sull’1:12.965. Un copione che si ripete e che racconta di una rivalità interna alla Mercedes sempre più serrata e combattuta.

Il sabato, del resto, aveva già offerto un assaggio di quanto accadrà in gara. Nella Sprint Race, Russell si era aggiudicato la vittoria difendendosi con una manovra molto aggressiva dall’attacco di Antonelli, costretto a uscire di pista al sesto giro nel tentativo di sorpassare il compagno. L’episodio aveva scatenato un acceso botta e risposta via radio, con il bolognese che si era a lungo lamentato con il muretto box e Toto Wolff che, forse per la prima volta dall’esordio del giovane pilota, lo aveva invitato a calmarsi e a ragionare sull’accaduto in privato. Il risultato finale aveva visto Russell primo, Lando Norris secondo — abile a inserirsi nella bagarre interna alla Mercedes — e Antonelli terzo.

La tensione non si era esaurita ai box. Nelle interviste post-Sprint, Antonelli aveva provato a inquadrare l’episodio con lucidità: “È stata una battaglia dura. Con George avevamo praticamente lo stesso passo: ho provato a superarlo, eravamo affiancati, ma lui mi ha spinto fuori. Poi ho commesso un errore alla curva otto e lì ho compromesso definitivamente la mia gara”. Piccato il commento di Russell: “Con Kimi è stata una bella sfida, è molto importante aver concluso entrambi sul podio, anche perché lui ha visto spesso l’erba”. Wolff, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, aveva spiegato la propria posizione con chiarezza: “Non vogliamo che nel team inizino guerre alla Star Wars. Ci sono regole interne da rispettare”.

In classifica generale, Antonelli resta al comando con 106 punti — frutto anche delle tre vittorie consecutive nelle gare lunghe, l’ultima delle quali a Miami dove aveva rimontato dopo una partenza sbagliata dominando fino alla bandiera a scacchi — mentre Russell sale a quota 88, riducendo il distacco a 18 lunghezze. Un gap ancora importante, ma che racconta di una rivalità interna alla Mercedes sempre più accesa, come del resto aveva già anticipato l’ex pilota David Coulthard: “L’amicizia è finita, George ora sa che c’è una vera minaccia al titolo mondiale”.

Più defilata la Ferrari, con Hamilton quinto e Leclerc solo ottavo. Le difficoltà della Scuderia di Maranello non sono una novità di questo weekend: il team principal Frederic Vasseur ha più volte riconosciuto il gap dalla vetta, quantificandolo già dopo il Gran Premio d’Australia in “circa mezzo secondo”. Per colmarlo, la Ferrari punta sullo sviluppo tecnico — tra cui la discussa ala posteriore ribattezzata “Macarena” — e sull’ADUO, il meccanismo regolamentare che garantisce opportunità di sviluppo aggiuntive ai team meno competitivi sul fronte delle power unit. Domenica, sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve, Leclerc e Hamilton proveranno a sfruttare ogni occasione per risalire e avvicinarsi a un podio che in questa stagione è apparso spesso alla loro portata ma raramente conquistato con continuità.

F1, Gran Premio del Canada 2026: la griglia di partenza

1. George Russell (Mercedes) – 1:12.578
2. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) – 1:12.646
3. Lando Norris (McLaren-Mercedes) – 1:12.729
4. Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) – 1:12.781
5. Lewis Hamilton (Ferrari) – 1:12.868
6. Max Verstappen (Red Bull-RB Ford) – 1:12.907
7. Isack Hadjar (Red Bull-RB Ford) – 1:12.935
8. Charles Leclerc (Ferrari) – 1:12.976
9. Arvid Lindblad (Racing Bulls-RB Ford) – 1:13.280
10. Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) – 1:13.697
11. Nico Hulkenberg (Audi) – 1:13.886
Liam Lawson (Racing Bulls-RB Ford) – 1:13.897
13. Gabriel Bortoleto (Audi) – 1:14.071
14. Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) – 1:14.187
15. Carlos Sainz (Williams-Mercedes) – 1:14.273
16. Oliver Bearman (Haas-Ferrari) – 1:14.416
17. Esteban Ocon (Haas-Ferrari) – 1:14.845
18. Alexander Albon (Williams-Mercedes) – 1:14.845
19. Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) – 1:15.196
20. Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) – 1:15.429
21. Lance Stroll (Aston Martin-Honda) – 1:16.195
22. Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) – 1:16.171

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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