Il valore del bottino non è stato ufficialmente reso noto, ma le prime stime parlano di una refurtiva potenzialmente molto ingente.
Momenti di forte paura per Alain Prost, vittima di una violenta rapina avvenuta nella sua villa di Nyon, sulle rive del lago di Ginevra. Secondo quanto riportato dalla stampa svizzera, una banda di malviventi avrebbe fatto irruzione nell’abitazione dell’ex campione del mondo di Formula 1 nella mattinata di martedì, intorno alle 8.30, sorprendendo il francese e costringendo uno dei figli ad aprire la cassaforte.
Nel corso dell’aggressione, Prost avrebbe riportato un trauma cranico. Il valore del bottino non è stato ufficialmente reso noto, ma le prime stime parlano di una refurtiva potenzialmente molto ingente.
La famiglia non ha diffuso comunicati ufficiali, ma l’episodio avrebbe avuto un forte impatto emotivo, al punto da richiedere il supporto di un’équipe specializzata per l’assistenza psicologica. Nel frattempo, le forze dell’ordine svizzere hanno attivato controlli e posti di blocco nelle principali arterie stradali, senza però riuscire a individuare i responsabili, che secondo gli investigatori si sarebbero già diretti oltre confine, in Francia.
A seguito dell’accaduto, Prost avrebbe scelto di lasciare temporaneamente la residenza di Nyon per rientrare a Dubai, città in cui trascorre abitualmente gran parte dell’anno. Parallelamente, la Procura del Canton Vaud ha aperto un’inchiesta per fare luce sull’episodio.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di furti mirati nella regione: nel 2025 il solo Canton Ginevra ha registrato diversi episodi analoghi, spesso attribuiti a bande transfrontaliere organizzate e specializzate in colpi a beni di lusso, in particolare collezioni di orologi di alto valore. Anche il Canton Vaud, dove si trova Nyon, è stato interessato da una serie di casi simili negli ultimi mesi.