Max Verstappen tra Red Bull e Mercedes: le foto che fanno discutere

Articolo di Marco Enzo Venturini

Tra presente e futuro, le immagini colte mentre la F1 si ferma per la pausa estiva rinfocolano le voci di un cambio di casacca per Max Verstappen.

Andrea Kimi Antonelli e la Mercedes hanno iniziato la pausa estiva della Formula 1 con il vento in poppa, fermando i motori con una leadership nei mondiali piloti e costruttori al momento incontrastabile. Decisamente più indietro Max Verstappen, le cui voci di un futuro passaggio al team delle Frecce d’Argento non si sono mai spente del tutto. E il fatto che il campione olandese, a meno di una settimana dal Gran Premio d’Ungheria, si sia concesso una prima vacanza in compagnia tra gli altri di Toto Wolff in persona.

Le immagini, che hanno iniziato a circolare vorticosamente sul web mercoledì pomeriggio, mostrano Verstappen e Wolff insieme nelle acque della Sardegna (dove il quattro volte campione del mondo ha attraccato il suo yacht “Unleash the Lion”) accompagnati dalle relative metà: Kelly Piquet e Susie Stoddart, tra le altre cose ex test driver della Williams. Nelle immagini si vedono i quattro godersi un bagno mentre il team principal della Mercedes è seduto su una moto d’acqua. Non si tratta peraltro nemmeno della prima volta: come ricorda ‘Autosprint’ il gruppo si ritrovò insieme anche nella settimana di Ferragosto 2025, sempre in Sardegna (a Cala Volpe) ma stavolta fu il manager austriaco ad ospitare il pilota della Red Bull sulla sua imbarcazione personale, il Mangusta.

Che i rapporti tra le parti siano distesi è fatto noto, ma è inevitabile non riflettere su un aspetto: Verstappen potrebbe liberarsi dal contratto che lo lega alla Red Bull fino al 2028 qualora terminasse l’attuale stagione mancando i due primi posti della classifica finale. E l’ipotesi di un suo passaggio in Mercedes, mai del tutto tramontata, potrebbe tornare attuale anche grazie a questo nuovo spazio di relax condiviso con Toto Wolff. Da sottolineare, poi, i rapporti notoriamente ottimi tra l’olandese e Antonelli. Sacrificato sarebbe in questo caso George Russell, in grande difficoltà negli ultimi mesi e che già un anno fa vide il suo rinnovo contrattuale ufficializzato piuttosto tardi. E le apprensioni di allora potrebbero presto tramutarsi in autentica paura nel prosieguo del 2026.

A rendere ancora più concreta la prospettiva è la situazione in classifica al giro di boa del campionato: Antonelli guida con 219 punti, mentre Verstappen è lontanissimo con soli 109, ben al di sotto della soglia che gli consentirebbe di attivare la clausola rescissoria. La Red Bull è scivolata al momento al quarto posto tra i costruttori, e l’insoddisfazione dell’olandese nei confronti del team austriaco è ormai cosa nota nel paddock. Non a caso, già a giugno l’ex pilota Ralf Schumacher aveva rivelato a ‘Sky’ che la Mercedes avrebbe presentato un’offerta riservata a Verstappen, definita però “talmente svantaggiosa dal punto di vista finanziario da non renderla nemmeno un’opzione”. Secondo il fratello del Kaiser si sarebbe trattato di una mossa intenzionale da parte di Wolff, poco propenso a mettere in discussione il primato del suo giovane fuoriclasse bolognese affiancandogli un campione così ingombrante e costoso.

Sul fronte Russell, i numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni benevole. Il pilota britannico chiude la prima metà di stagione terzo in classifica con 160 punti e sole due vittorie, ma il divario con Antonelli — 59 lunghezze — racconta di un campionato vissuto all’ombra del compagno. In Ungheria, ultima gara prima della pausa, Russell è stato vittima di un problema al via ed ha dovuto rimontare dall’ultimo posto, concludendo soltanto sesto. Dopo la gara, le sue parole hanno suonato come un campanello d’allarme: “Non ho mai avuto una stagione del genere in carriera. I problemi capitano a me, ma tutta la squadra li sta riscontrando. Di solito non sento il bisogno di una pausa, ma quest’anno ne sento decisamente la necessità”.

A complicare ulteriormente la posizione di Russell ci si è messa anche la voce autorevole di Riccardo Patrese, che con sei vittorie in carriera condivide con Antonelli il secondo posto nella classifica assoluta dei piloti italiani più vincenti di sempre. L’ex pilota veneto della Williams non ha usato mezzi termini, accostando le difficoltà del britannico a quelle di Charles Leclerc: “A volte i piloti sono fatti così. Se le cose non girano nel modo giusto pensano che il mondo intero ce l’abbia con loro. In questo modo, però, poi fanno delle sciocchezze. È curioso che Russell si lamenti in maniera molto simile a come faceva Leclerc qualche gara fa. A volte è meglio stare zitti piuttosto che cercare scuse”. Parole che, nel contesto delle voci su Verstappen, rischiano di pesare come macigni sul futuro del pilota di King’s Lynn in Mercedes.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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