Kimi Antonelli dominatore in F1, ma qualcosa di lui non va giù a Toto Wolff

Articolo di Marco Enzo Venturini

Con la sua Mercedes sta dominando il campionato 2026, ma Toto Wolff tira le orecchie a Kimi Antonelli su una sua specifica caratteristica.

Kimi Antonelli è lanciatissimo verso la conquista del mondiale di Formula 1, culmine di una stagione in cui ha già fatto registrare una lunghissima fila di record. Eppure c’è un aspetto dello stile di guida del formidabile bolognese che non va proprio giù al suo team principal Toto Wolff, che tra il serio e il faceto ha voluto sottolinearlo facendo anche riferimento all’ennesimo trionfo Mercedes registrato nel Gran Premio di Madrid di domenica scorsa.

“Ogni tanto ci fa venire i capelli bianchi, ma lui è fatto così e ci sta bene. Dobbiamo però ricordargli costantemente che non deve superare i track limits con la sua macchina – ha ammesso con un sorriso Toto Wolff -. Ne parlavo anche con suo padre Marco, scherzavamo sul fatto che a volte Kimi è un vero idiota! Ovviamente non scrivetelo così… Anche perché sono proprio questi gli aspetti che lo rendono così veloce, è successo anche a Madrid e ci siamo fatti una risata tutti insieme. Però a volte devo aprire il contatto radio con lui e chiedergli se vede o no fuori dalla macchina”. Un problema quindi abbastanza relativo, soprattutto considerando quante vittorie stia regalando Antonelli alla Mercedes in questo storico 2026.

I numeri, del resto, parlano da soli. Con otto vittorie stagionali all’attivo e 292 punti in classifica, Antonelli guida il Mondiale con 81 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, mentre Lewis Hamilton insegue a 101 punti di distanza. La storia parla chiaro: mai nessuno nella storia della Formula 1 ha recuperato uno svantaggio simile a questo punto della stagione, e il titolo sembra ormai una questione di tempo.

In caso di successo, Antonelli entrerebbe nella storia come il campione del mondo di Formula 1 più giovane di sempre, a soli 20 anni. Frantumerebbe così il record che appartiene a Sebastian Vettel dal 2010, quando il tedesco conquistò il primo dei suoi quattro titoli iridati all’età di 23 anni e quattro mesi. Proprio Vettel ha commentato con grande generosità questa prospettiva: “I record sono fatti per essere battuti, e lui ha ancora diversi anni davanti a sé per batterne altri. Sta disputando una stagione incredibile e sarei molto felice per lui. Mi auguro che anche gli altri tornino a farsi valere e a lottare per le posizioni di vertice. Sono un osservatore esterno e sono felice per Kimi, perché so quanto lavoro ci sia dietro certi risultati; chiunque vincerà, se lo sarà meritato”.

Le imprese di Antonelli non stanno lasciando indifferente nemmeno la sua città. Bologna si prepara a celebrarlo con un riconoscimento ufficiale: il sindaco Matteo Lepore ha confermato che il Comune sta lavorando all’assegnazione del Nettuno d’Oro, la benemerenza civica riservata a chi porta il nome del capoluogo emiliano in alto nel mondo. Una distinzione che in passato è toccata a figure leggendarie come Alberto Tomba e Alex Zanardi, a testimonianza di quanto la città tenga al suo giovane campione. “Devo continuare a spingere gara dopo gara cercando di fare il mio meglio, poi vedremo quale sarà il risultato a fine anno senza pensare alla classifica”, ha dichiarato lo stesso Antonelli con la consueta umiltà dopo il successo di Madrid.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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