In pochi anni, la Formula 1 è diventata popolarissima. Merito di tante componenti, anche di Netflix.
La Formula 1 cresce sempre più. Liberty Media ha modernizzato lo sport in modo straordinario da quando ne ha acquisito i diritti commerciali nel 2017, tanto che ora la F1 è seguitissima in tutto il mondo.
“La nostra idea è sempre stata questa: diamo alle persone ciò che vogliono, sperimentiamo nuove soluzioni e, se funzionano, le portiamo avanti. Se invece non funzionano, cambiamo rotta e proviamo qualcos’altro. Se confrontiamo la situazione di dieci anni fa con quella attuale, la crescita è stata enorme”, le parole di Liam Parker, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali della Formula 1, al World Football Summit di Madrid.
Tante giovani leve ma anche la volontà di non perdere per strada i fan di vecchia data: “Ovviamente dobbiamo continuare a soddisfare i tifosi di vecchia data, ma al contempo dobbiamo essere disposti a sperimentare novità che vadano a vantaggio dello sport. C’è anche una nuova generazione di tifosi emergenti che non possiamo trascurare. La Formula 1 vanta una storia di 75 anni, eppure a un certo punto ha saputo intraprendere una nuova direzione. Alcuni hanno messo in discussione decisioni come quella di disputare tre gare negli Stati Uniti o di cambiare alcune modalità operative. La mia risposta è: guardate dove siamo arrivati. Immaginate cosa potremo realizzare nei prossimi dieci anni”, prosegue Liam Parker.
Nel successo globale della F1 c’è anche lo zampino di Drive to Survive, il programma disponibile su Netflix che racconta tutto quello che accade in Formula 1, stagione per stagione: “Da un punto di vista commerciale, e per quanto riguarda l’espansione della tifoseria, Netflix ha giocato un ruolo fondamentale. Ma nulla di tutto questo sarebbe accaduto se l’azione in pista non fosse stata interessante”.