Kimi Antonelli a Monza come Alberto Ascari: la sua riflessione

Articolo di Marco Enzo Venturini

Un dettaglio statistico emerge dal dopogara di Zandvoort, ma Kimi Antonelli non si lascia distrarre nella sua marcia verso il GP di Monza.

Andrea Kimi Antonelli ha raccolto al Gran Premio d’Olanda di Zandvoort un secondo posto sofferto quanto prezioso alle spalle del vincitore di giornata Lando Norris. Indipendentemente dalla sua posizione nella prima gara dopo la sosta estiva della Formula 1, comunque, il pilota Mercedes era già consapevole di chiudere il weekend e aprire la marcia di preparazione verso Monza con un dato statistico da urlo. Proprio lui, infatti, sarà il primo pilota italiano a presentarsi nell’autodromo brianzolo da leader del mondiale piloti addirittura dai tempi di Alberto Ascari.

Un aspetto che Antonelli certamente non ignora, ma dal quale non intende farsi condizionare. “Non sento addosso la pressione, credo anzi che riuscirò a godermi il weekend di Monza più dell’anno scorso – ha confessato Kimi a ‘Sky Sport’ -. Non vedo l’ora di godermi il weekend del Gran Premio d’Italia, avrò un’opportunità gigantesca per fare una buona gara e conquistare altri punti importanti. Sarà senz’altro così, anche se andrò in penalità. Qui a Zandvoort non potevo fare meglio di secondo, era il massimo risultato possibile perché il posteriore della Mercedes era davvero molto instabile”.

Un weekend, quello olandese, che per Antonelli era iniziato in salita. Nelle qualifiche sprint del venerdì, il bolognese era finito lungo nella ghiaia in SQ1, danneggiando il fondo della sua Mercedes e accusando una perdita stimata di circa venticinque punti di carico aerodinamico. Nonostante i meccanici avessero lavorato senza sosta per limitare i danni, il problema aveva condizionato il resto della sessione, relegandolo in quinta posizione sulla griglia della Sprint. Nella gara breve del sabato, Antonelli aveva poi chiuso quarto, alle spalle di Russell, Leclerc e Norris, preferendo non rischiare un contatto con il pilota McLaren quando si era presentata l’occasione per tentare il sorpasso.

Il risultato finale della domenica assume quindi un valore ancora maggiore, considerando le difficoltà accumulate nel corso del weekend. Con questo secondo posto, Antonelli consolida ulteriormente la sua leadership nel Mondiale piloti, portando il vantaggio su Lewis Hamilton — ora secondo in classifica a pari punti con George Russell — a un margine sempre più considerevole. Alle sue spalle, la Ferrari ha mancato l’occasione di ricucire il distacco: Hamilton e Leclerc hanno chiuso rispettivamente quarto e quinto, con la Rossa che ha pagato anche alcune tensioni interne legate alla gestione strategica dei pit stop, con Hamilton che non aveva nascosto la propria frustrazione per non aver ricevuto la precedenza sul compagno di squadra nel momento decisivo della gara.

Il percorso che ha portato Antonelli a questo punto della stagione è stato costruito gara dopo gara con una solidità che ha impressionato gli addetti ai lavori. Sei vittorie complessive, tra cui il Grand Chelem di Monaco e lo storico trionfo di Spa-Francorchamps — che lo aveva reso il primo italiano a vincere sul circuito belga dopo Alberto Ascari nel 1953 — raccontano di una prima parte di campionato semplicemente dominante per un pilota che ha festeggiato i suoi vent’anni proprio il 25 agosto, a pochi giorni dalla gara di Zandvoort. Un profilo che ha convinto anche i più scettici, come testimonia il coro di elogi arrivato durante la pausa estiva: dall’ex team principal della Haas Günther Steiner, convinto che Kimi “porterà a casa il titolo”, all’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, lapidario nel sentenziare “il Mondiale lo vince Kimi Antonelli”, fino allo stesso Max Verstappen, che lo aveva definito “davvero forte, davvero solido, il più forte della squadra”.

A dare ulteriore misura della serenità con cui Antonelli vive questo momento d’oro è anche un episodio curioso della pausa estiva: il bolognese aveva partecipato in incognito a una gara di go-kart in Germania, usando lo pseudonimo “Franz Antonelli” — citazione scherzosa allo pseudonimo “Franz Hermann” adottato da Verstappen durante i test al Nürburgring — vincendo con oltre un secondo e mezzo di vantaggio sul secondo classificato. Nei giorni precedenti, in Sardegna, aveva già fatto parlare di sé battendo il record sul giro del kartodromo ‘Pista dei Campioni’ di Baja Sardinia, precedentemente detenuto da Charles Leclerc. Dettagli che raccontano di un ragazzo capace di ricaricare le energie restando fedele a se stesso, pronto ora ad affrontare Monza con la leggerezza e la determinazione che lo hanno contraddistinto lungo tutta la stagione.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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