Negli ultimi tre giri Russell deve difendersi con le unghie e con i denti dagli attacchi di Lewis Hamilton, riuscendo a conservare il terzo gradino del podio.
Quattro settimane dopo il successo ottenuto in Ungheria nell’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva, Lando Norris concede il bis e conquista anche la gara del ritorno in pista a Zandvoort. Il campione del mondo in carica, scattato dalla pole position, deve però attendere a lungo prima di riuscire a prendere il comando della corsa, inizialmente guidata da Kimi Antonelli.
Il pilota della Mercedes resiste al comando nelle prime fasi, prima che Norris cambi passo nel momento decisivo di un Gran Premio d’Olanda segnato da un avvio particolarmente movimentato. La gara viene infatti interrotta con bandiera rossa già al termine del primo giro dopo l’incidente di Max Verstappen, idolo di casa, fortunatamente rimasto illeso. A rendere ancora più imprevedibile la corsa contribuisce poi una girandola di strategie e soste ai box.
Alle spalle del vincitore, Antonelli conquista un pesantissimo secondo posto e precede il compagno di squadra George Russell, anche grazie a un ordine di scuderia arrivato dal muretto Mercedes che porta allo scambio delle posizioni. Negli ultimi tre giri Russell deve difendersi con le unghie e con i denti dagli attacchi di Lewis Hamilton, riuscendo a conservare il terzo gradino del podio.
Quinta posizione per Charles Leclerc, autore di una gara solida con la SF-26 della Ferrari. Il monegasco precede Oscar Piastri, sesto al traguardo con l’altra McLaren, e Liam Lawson, settimo e unico pilota della Red Bull a vedere la bandiera a scacchi.
Non completa neppure un giro Max Verstappen. L’ultima apparizione davanti al pubblico di casa si trasforma nel peggior modo possibile per il quattro volte campione del mondo. Tre curve dopo la partenza, Verstappen viene coinvolto in un contatto con il suo estemporaneo compagno di squadra Lawson. Poco dopo perde il controllo della Red Bull alla curva 14, la sopraelevata che immette sul rettilineo dei box.
La vettura finisce contro il muretto esterno e, dopo l’impatto, attraversa nuovamente la pista dirigendosi verso quello interno. Il gruppo riesce miracolosamente a evitare la Red Bull, scongiurando conseguenze ben più gravi. Verstappen, fortunatamente, esce dall’incidente senza conseguenze fisiche, ma deve salutare Zandvoort nel modo più amaro possibile, davanti ai suoi tifosi.