Giuseppe Redaelli resta al volante dell’Autodromo di Monza

Articolo di Aldo Seghedoni

Paolo Longoni assume anche la carica di Vice Presidente.

L’Assemblea di Autodromo Nazionale Monza Sias S.p.A. (Società Incremento Automobilismo e Sport), società in house dell’Automobile Club d’Italia (ACI), che gestisce lo storico impianto brianzolo, sede del Gran Premio d’Italia di Formula 1, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione: Giuseppe Redaelli, (Presidente Automobile Club Varese), riconfermato Presidente; Aldo Bonomi (Presidente Automobile Club Brescia), Giovanna Cipolla (Presidente Automobile Club Bolzano), Paolo Longoni (Vice-Presidente Automobile Club Milano), che assume anche la carica di Vice Presidente, e Marfisa Luciani (Presidente Automobile Club L’Aquila).

Il Collegio Sindacale sarà composto da: Manuela Bianchi (Presidente), Fabrizio Prati e Piergiacomo Jucci. “Ringrazio i Consiglieri uscenti per la costruttiva e appassionata collaborazione durante i tre precedenti mandati e rivolgo un caloroso benvenuto ai nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione” ha dichiarato Redaelli, che è Presidente di Sias S.p.A dal 5 maggio 2017.

“Questo CdA ha il compito di proseguire il percorso di rafforzamento e sviluppo dell’Autodromo Nazionale Monza, lavorando in stretta sinergia con gli azionisti ACI e Automobile Club Milano e con le Istituzioni locali e nazionali, per continuare a sviluppare opportunità di successi e di soddisfazioni per promoter e appassionati.  L’obiettivo è consolidare la fama internazionale del ‘Temple of Speed’ che in oltre un secolo vissuto da protagonista nel motorsport mondiale contraddistingue la sede naturale del Gran Premio d’Italia di Formula 1” ha aggiunto.

Mentre aumentano le voci sulla liaison Lewis Hamilton-Kim Kardashian, la Red Bull teme di essere in ritardo rispetto ai suoi rivali a poche settimane dal via del Mondiale di Formula 1, in programma l’8 marzo in Australia, a Melbourne. Secondo il direttore tecnico del team con sede a Milton Keynes, Pierre Waché, almeno tre squadre sarebbero in vantaggio.

“Non siamo il punto di riferimento, questo è certo – sono state le chiare parole di Waché in conferenza stampa -. La nostra analisi mostra chiaramente che tre team di vertice ci precedono: Ferrari, Mercedes e McLaren. Noi siamo dietro di loro. Ma è difficile dire qualcosa sugli altri perché ognuno sta seguendo piani di test diversi con consumi di carburante ed energia diversi”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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