Il pilota spagnolo, chiamato in causa da Lewis Hamilton, ha detto la sua
Nel circus di Formula 1 tengono ancora banco i contrasti tra i piloti della Ferrari Lewis Hamilton e Charles Leclerc: nella conferenza stampa di giovedì, il sette volte campione del mondo ha tirato in ballo anche l’ex ferrarista Carlos Sainz, dicendo che il monegasco era aggressivo anche con lui.
Lo spagnolo a Marca ha detto la sua sulla questione, ricordando la rivalità con Leclerc a Maranello: “Ho ho sempre rispettato Charles e lui ha rispettato me. Abbiamo avuto battaglie intense, tipo Monza e Las Vegas, e momenti di grande tensione durante l’anno. Sicuramente avessi fatto io la mossa di Leclerc in Messico, avrei dato delle spiegazioni”.
“La cosa più difficile in Ferrari era gestire l’ambiente, i media e i tifosi – ha ricordato Sainz -. La situazione tra me e Charles era molto polarizzata. Ricordo di aver sofferto a causa dei suoi tifosi più estremisti che mi insultavano o auguravano del male. Persino alcuni media italiani mi criticavano per non essermi comportato abbastanza da secondo pilota”.
Tra i due driver non c’erano però problemi: “Si trattava più della pressione che circondava la Ferrari che di veri problemi tra me e Charles. Qualsiasi conflitto si risolveva la sera stessa. Parlavamo con calma e riuscivamo a trovare una soluzione per andare avanti. Due galli nel pollaio? Non ricordo un team che ha avuto due bravi piloti in lotta per le prime posizioni senza che insorgessero problemi. Si può designare un secondo pilota o avere due piloti competitivi. Ma è accaduto anche alla Mercedes, alla McLaren e in Ferrari non saprei dire quando non sia accaduto”.