Carlos Sainz

Aggiornato Dom 13 Set 2026 alle 22:00

Le ultime notizie su Carlos Sainz raccontano la storia di un pilota che continua a far parlare di sé, dentro e fuori dalla pista. Dalla sua avventura in Williams alle polemiche più recenti, lo spagnolo rimane uno dei protagonisti assoluti della Formula 1 moderna.

La polemica con Antonelli al GP del Belgio

L’episodio più recente che ha acceso i riflettori su Sainz risale alle prove libere del Gran Premio del Belgio 2026. Durante la prima sessione del venerdì, il pilota della Williams è stato protagonista di un acceso botta e risposta con Kimi Antonelli, giovane talento della Mercedes. Il bolognese, impegnato in un giro lanciato, si è ritrovato la Williams di Sainz davanti a velocità ridotta ed è stato costretto a frenare bruscamente per evitare il contatto. La reazione via radio di Antonelli è stata immediata e colorita, con un insulto che ha rapidamente fatto il giro del paddock.

Sainz, interpellato da As al termine della giornata, ha risposto con toni pacati ma diretti: “Non è successo niente, probabilmente ha pensato volessi ostacolarlo ma non è stato così. Mi ha chiamato ‘idiota’ via radio, non è una cosa carina e credo sia anche vietata. Dovrebbe calmarsi un po’”. La FIA ha scelto di non penalizzare lo spagnolo, alimentando ulteriori discussioni sulla gestione della sicurezza durante le prove cronometrate. Antonelli, dal canto suo, ha preferito rispondere nel modo più eloquente possibile: firmando il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere. La polemica Antonelli-Sainz ha diviso il paddock, con opinioni contrastanti sulla condotta di entrambi i piloti.

Sainz alla Williams: un percorso tra alti e bassi

Non è la prima volta che Sainz finisce al centro di controversie in pista da quando ha indossato i colori della Williams. Già nel novembre 2025, durante le qualifiche Sprint del Gran Premio del Qatar, Charles Leclerc lo aveva accusato di aver rallentato deliberatamente i piloti che lo seguivano, compromettendo il suo tentativo di giro veloce. “Sainz ci sta prendendo in giro”, aveva tuonato il monegasco via radio, minacciando di ricambiare il favore nella gara successiva. Un episodio che aveva riaperto vecchie ferite tra i due ex compagni di squadra in Ferrari, già protagonisti di tensioni nell’ultimo periodo trascorso insieme a Maranello.

Eppure, tra le polemiche, Sainz ha saputo regalare momenti di pura grandezza sportiva. Il podio storico al GP d’Azerbaigian nel settembre 2025 resta uno degli episodi più significativi della sua carriera recente: terzo a Baku, lo spagnolo è diventato il secondo pilota nella storia della Formula 1 — dopo il leggendario Alain Prost — ad aver conquistato almeno un podio con McLaren, Ferrari e Williams, le tre scuderie più prestigiose del circus. “Questo è il mio miglior podio in tutta la carriera”, aveva dichiarato commosso via radio al termine della gara. Un risultato che ha dato ragione alla sua scelta di scommettere sul progetto Williams, guidato da James Vowles.

Va ricordato che quella scommessa era tutt’altro che scontata. Quando a fine 2024 Sainz aveva lasciato la Ferrari — cedendo il sedile a Lewis Hamilton — in molti avevano storto il naso di fronte alla scelta di approdare in una scuderia che nell’ultima stagione non era andata oltre il nono posto nella classifica costruttori. Lo spagnolo, però, aveva spiegato la sua logica con chiarezza: “Ho studiato a lungo per stabilire quale squadra sarebbe stata più veloce. Alla fine mi sono basato sul progetto e sulle persone”. Un ragionamento supportato da un dato storico eloquente: ogni scuderia per cui Sainz ha corso ha migliorato la propria posizione in classifica dal suo arrivo alla sua partenza, dalla Toro Rosso alla Ferrari stessa.

L’addio alla Ferrari e il nuovo capitolo

Il capitolo Ferrari si era chiuso con un misto di orgoglio e amarezza. Le parole di Sainz dopo Abu Dhabi 2024 avevano fotografato perfettamente lo stato d’animo di un pilota che aveva dato tutto fino all’ultimo: “Non è stato facile correre una stagione intera mantenendo la concentrazione dopo la notizia della mia partenza”. Quel finale di stagione 2024 era stato comunque di altissimo livello: vittoria nel GP del Messico — che si sarebbe rivelata l’ultima della Ferrari per oltre un anno — e secondo posto nell’ultima gara ad Abu Dhabi, contribuendo a una lotta per il titolo costruttori che aveva tenuto il fiato sospeso fino all’ultimo round, prima che la McLaren di Norris e Piastri si imponesse definitivamente.

Oggi, a quasi due anni da quell’addio, Carlos Sainz continua a essere un protagonista della Formula 1, capace di far notizia tanto per le sue prestazioni quanto per le sue dichiarazioni e i suoi comportamenti in pista. La polemica con Antonelli in Belgio dimostra che il fuoco competitivo dello spagnolo è tutt’altro che sopito, e che la sua avventura in Williams — con il 2026 che porta con sé le nuove regole tecniche — è ancora tutta da scrivere.