Carlos Sainz

Aggiornato Gio 12 Mar 2026 alle 10:54

Le ultime notizie su Carlos Sainz raccontano la storia di un pilota che, dopo aver lasciato la Ferrari a fine 2024, ha saputo reinventarsi con la Williams diventando uno dei protagonisti più sorprendenti degli ultimi due anni di Formula 1. Un percorso fatto di imprese storiche, polemiche in pista e una conferma definitiva del suo valore, culminata con un contratto da 13 milioni di dollari per la stagione 2026.

L’impresa di Baku e il podio storico con la Williams

Il momento più alto della sua avventura in Williams è arrivato al Gran Premio d’Azerbaigian del 2025, quando Sainz ha firmato un podio storico a Baku, riportando la scuderia fondata da Frank Williams tra le prime tre al traguardo per la prima volta dal 2021. Non si è trattato solo di un risultato sportivo di rilievo: lo spagnolo è diventato il secondo pilota nella storia della Formula 1, dopo Alain Prost, ad aver conquistato almeno un podio con McLaren, Ferrari e Williams, le tre scuderie più prestigiose del circus. «Questo è il mio miglior podio in tutta la carriera. Non potete immaginare che sapore abbia questo risultato», aveva dichiarato via radio al termine della gara.

Quel terzo posto a Baku aveva un sapore ancora più particolare se si considera il contesto: nello stesso weekend, le sue ex scuderie McLaren e Ferrari avevano raccolto complessivamente appena 12 punti con tutti e quattro i loro piloti, mentre Sainz da solo ne aveva portati 15 alla Williams. Un dato che la dice lunga sulla sua capacità di fare la differenza anche con una vettura non al vertice della griglia. La scelta di passare alla Williams, che molti avevano giudicato un passo indietro, stava iniziando a dare ragione allo spagnolo.

Il Qatar, la polemica con Leclerc e un finale di stagione 2025 intenso

Non sono mancate le controversie. Al Gran Premio del Qatar, Sainz è finito al centro di una polemica accesa con il suo ex compagno di squadra Charles Leclerc. Il monegasco lo aveva accusato via radio di aver rallentato deliberatamente durante le qualifiche per disturbare il suo tentativo di giro veloce. «Sainz ci sta prendendo in giro», aveva tuonato Leclerc parlando con il suo ingegnere Bryan Bozzi. «Mette in difficoltà quelli che sono dietro di lui rallentando tantissimo prima della Safety Car Line 2. Incredibile quello che ha fatto». Lo spagnolo, dal canto suo, non aveva rilasciato dichiarazioni dirette sull’episodio, ma la mossa aveva diviso appassionati e addetti ai lavori tra chi la considerava ai limiti della sportività e chi, invece, una legittima strategia di gara.

Nonostante le polemiche, Sainz si era presentato in Qatar con ambizioni chiare, forte del quinto posto conquistato a Las Vegas la settimana precedente. Il pilota madrileno aveva dimostrato nel corso della stagione 2025 una costanza di rendimento notevole, confermando quanto già sostenuto dal team principal della Ferrari Frederic Vasseur prima dell’inizio dell’anno: «Carlos è un pilota molto costante, in grado di dare sempre il 100% di quello che ha».

Sainz nel 2026: stipendio da top driver e nuove sfide

Con l’avvio del Mondiale 2026, le ultime news su Carlos Sainz lo vedono confermato alla Williams con uno stipendio da 13 milioni di dollari, lo stesso di Oscar Piastri. Una cifra che lo colloca nella fascia media dell’attuale griglia, ben lontana dai 70 milioni di Verstappen o dai 60 di Hamilton, ma che riflette il suo status di pilota di riferimento per un team in crescita. Sainz è alla sua seconda stagione con la Williams e le aspettative sono alte: il suo arrivo aveva già prodotto effetti positivi nel 2025, e il trend sembra destinato a continuare.

Vale la pena ricordare che la storia recente di Sainz con i team che ha scelto è eloquente: ogni scuderia in cui è approdato ha migliorato la propria posizione in classifica costruttori dal suo arrivo al suo addio. È successo con Toro Rosso, Renault, McLaren e Ferrari. Ora tocca alla Williams raccogliere i frutti di questa tendenza. Lo stesso Sainz aveva spiegato la sua scelta citando la fiducia nel progetto tecnico guidato da James Vowles: «Ho deciso di fidarmi del mio istinto, lo stesso che mi fece dire che in McLaren c’erano persone talmente in gamba da poter vincere prima o poi il campionato».

A completare il quadro di un pilota a tutto tondo, Sainz ricopre anche il ruolo di direttore della GPDA, la Grand Prix Drivers’ Association, raccogliendo il testimone di Sebastian Vettel. Un incarico che testimonia la stima di cui gode nell’ambiente e la sua volontà di contribuire allo sviluppo dello sport anche al di fuori dell’abitacolo. Le ultime notizie su Sainz lo descrivono dunque come un protagonista a tutto tondo della Formula 1 moderna: veloce, combattivo, capace di fare la differenza e sempre al centro delle dinamiche più interessanti del paddock.